RIBERA (AG) – CHIUDE ASILO NIDO COMUNALE – ENNESIMO REGALO AI PRIVATI

L’asilo nido comunale di Ribera (AG)

Potenziare gli asili nido comunali e i servizi per l’infanzia non dà solo opportunità educative ai bambini, riducendo le disuguaglianze sociali e territoriali, ma aiuta anche a favorire l’occupazione femminile di cui tanto si parla. E’ un investimento strategico per il nostro paese ed ha una funzione educativa e sociale molto importante per i bambini.

Eppure di lavoro, occupazione e servizi si parla solo nelle campagne elettorali per farsi eleggere, poi ci si dimentica tutto, perché l’unica cosa che conta per chi amministra lo stato di cose presenti non è risolvere i problemi della società, ma risolvere i propri. Con il fine di fare il Comunismo, si, ma in un corpo solo. 

La società Capitalista globalizzata dentro cui è inserito il modello liberista dell’Unione Europea si sta sgretolando sempre più, si privatizzano i servizi e si gettano i cittadini sempre più in pasto a quella che è l’ideologia Capitalistica del libero mercato, dove non contano i diritti sociali, che stanno via via sempre più svanendo, ma conta il denaro e il fare profitto, cioè vendere e comprare: chi più ha più si potrà permettere e quindi più diritti si potrà comprare.

L’idea perversa di tagliare la spesa pubblica porta a una privatizzazione dei servizi, e porta la società in una direzione ben precisa, fatto per cui i servizi sono ormai sempre più accessibili solo a chi ha più denaro: è la legge del più forte, cioè di chi ha più Capitali. D’altronde si chiama “Capitalismo” proprio per questo.

Una società democratica, certo, ma per i ricchi e i benestanti; tutti gli altri invece, coloro che non possono accedervi per via dei costi, saranno invece carne da sfruttare a 300 al mese, così come avviene in molti asili nido privati.

Ed ecco che abbiamo così una visione più chiara della moderna Lotta di Classe, che ci mostra tutt’altro che una società per così dire democratica.

Entriamo ora nel concreto. A Ribera (AG) è stato da poco chiuso l’unico asilo nido comunale per mancanza di insegnanti, dato che i pochissimi restanti sono andati (giustamente) da poco in pensione. 

Questo è un fatto gravissimo e pericoloso, che segna e conferma le paure e le ragioni che noi Comunisti rivendichiamo contro questo modello di società Capitalista.

Tutto ciò si sapeva da tempo, ma né la precedente giunta di Carmelo Pace (UDC poi Lega), né quella attuale del neo sindaco Matteo Ruvolo (Forza Italia sostenuta da Diventerà Bellissima) hanno mosso un dito per venire incontro a questa grave situazione, anzi, i fatti dimostrano il contrario.

Che gli operatori dopo una certa età vadano in pensione non rappresenta nulla di nuovo, per cui era una situazione ormai imminente, ma nei confronti della quale (volutamente) nessuno ha preso le giuste misure.

I due partiti in questione hanno una chiara visione liberista della società, motivo per cui non possono essere uno l’alternativa dell’altro. Occorre un’altra visione di società, che non lasci indietro nessuno e che abbia una chiara visione di quello che è l’attuale modello di società Capitalista.

A Ribera mentre a oggi non esiste più alcun asilo nido comunale, abbiamo invece ben 3 asili nido privati con delle rette mensili che vanno dalle 150€ alle 180€, e che vengono convenzionati dall’Inps. Significa che ogni famiglia dopo aver anticipato svariate rate mensili di tasca propria, dovrà in seguito portare le ricevute accumulate al patronato presso cui si serve, che provvederà a chiedere all’Inps il rispettivo rimborso mensile che è di 150€, che andrà poi nel conto bancario delle famiglie.

Tutto ciò non significa però che l’asilo nido privato sia gratuito per tutti, attenzione, qui entriamo in una grande contraddizione, perché paradossalmente lo è soltanto per chi già se lo potrà permettere. Molte famiglie che arrivano a fatica alla fine del mese non avranno invece la stessa possibilità di anticipare mensilmente una cifra così sostanziosa, paradossalmente accessibile a quella fascia di cittadini benestanti, che saranno poi rimborsati dall’INPS. Altro che progressività!! Avviene invece il contrario: ai ricchi viene rimborsato, ai più poveri no.

Pertanto viene meno un servizio al quale possono accedere solo le famiglie più benestanti che possono permettersi queste rette mensili, tagliando così fuori dal servizio chi non se lo può permettere. Viene così anche meno l’Art. 3 della Costituzione Italiana che cita così: 

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Occorre ricordare a tal proposito che, nella precedente giunta comunale di Ribera, proprio l’allora vice sindaco Nicola Inglese è proprietario di uno degli asili nido privati del paese. È fuori da ogni dubbio che ci troviamo di fronte a un conflitto di interessi. Forse è questo uno dei motivi che ci spiegano il perché non si sia mai provveduto a portare avanti dei bandi di assunzione per tenere in vita l’asilo nido comunale e portare avanti gli asili nido privati del paese? ogni dubbio è lecito.

2 anni fa, il nostro responsabile locale “Gery Bavetta”, subito dopo aver denunciato sulla pagina social “Partito Comunista – Ribera” il fatto, con tanto di evidenze cartacee, venne immediatamente cercato e minacciato verbalmente di denuncia proprio dall’ex sindaco di Ribera Nicola Inglese, fatto che si concretizzò subito dopo qualche settimana tramite i carabinieri che verbalizzano l’atto di denuncia della procura di Sciacca. La seguente denuncia rimane ovviamente ancora nel vuoto e non è mai stata fino ad ora presa in considerazione dalla procura di Sciacca.

Questo è utile a ricordare il rapporto di arroganza che una certa politica, legata ai propri interessi economici, ha nei confronti dei cittadini che dissentono e che alzano la testa. 

Per cui è il momento di ribellarsi e dire basta!!!

Vedi il link in questione dalla pagina “Partito Comunista – Ribera”:

https://www.facebook.com/pc.ribera/posts/di-fronte-allasilo-nido-comunale-che-viene-tenuto-in-stato-di-totale-inefficienz/451529628799624/

Il conflitto di interessi c’è eccome! Di fatto la giunta di allora non si era mai concretamente pronunciata a sostegno dell’asilo nido comunale. I fatti di oggi ne dimostrano la già avvenuta chiusura. Il tutto con una palese evidenza ha generato un percorso che ha di fatto favorito gli asili nido privati del paese tra cui anche quello dell’allora vice sindaco di Ribera.

La chiusura dell’asilo nido comunale è un fatto gravissimo, esternalizzare il sevizio ai privati è un fatto di una inaudita gravità.

Le classi proletarie di Ribera vengono così sfruttate e prese in giro due volte, prima per il servizio comunale sottratto alle classi meno abbienti, e poi per come queste stesse fasce di cittadini vengono usati, sfruttati e sottopagati dagli asili nido privati cui prestano servizio, avendo alle spalle un lavoro di rilevante responsabilità. Testimonianze dirette parlano di asili nido privati che pagano 300 euro al mese.

Adesso arriveranno anche per gli asili nido parecchi soldi dalla UE con il PNRR. Qualcuno forse pensa che finalmente possiamo risolvere la situazione con questo enorme flusso di denaro che ci arriva dall’Unione Europea. FALSO, spieghiamo il perché.

https://www.ilsole24ore.com/art/sette-miliardi-costruire-asili-comuni-pochi-giorni-avere-primi-700-milioni-AEQJkmG?refresh_ce=1

Il testo del PNRR stanzia una cifra per gli asili nido pari a 4,6 miliardi di euro, con l’obiettivo citato a chiare lettere di creare 228 mila nuovi posti per bambini da zero a 6 anni.

Eppure i soldi del PNRR non possono essere utilizzati per spese inerenti l’assunzione e il pagamento degli insegnanti. I soldi del PNRR infatti possono solo essere utilizzati per costruire nuove strutture. Con molta probabilità l’intenzione del PNRR come punta avanzata del Liberismo è quella di utilizzare i soldi per la costruzione degli asili nido che poi gestiranno i privati.

Il Partito Comunista osteggia fortemente l’Unione Europea e l’attuale PNRR, perché vincola il nostro paese a una sovrastruttura liberista che sottrae soldi ai lavoratori in Italia in cambio di politiche liberiste volte alla privatizzazione dei servizi e di attacco al mondo del lavoro. Per non dire che i famosi soldi dati dalla UE non sono affatto beneficienza che piove dall’alto, ma sono soldi che già l’Italia ha versato precedentemente nelle casse comunitarie, e che molto spesso ne ritornano meno di quanto i lavoratori in Italia ne versino con le loro tasse. Siamo di fronte a una perdita di sovranità nazionale che sottrae soldi ai lavoratori in cambio di politiche liberiste o liberticide.

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