NO AI TAGLI DEL TRASPORTO PUBBLICO, DIMISSIONI IMMEDIATE DELLA GIUNTA ORLANDO-CATANIA. SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DEL TRASPORTO PUBBLICO.

L’assessore alla Mobilità “Giusto Catania” e il Sindaco “Leoluca Orlando”

La giunta Orlando-Catania (PD-Rifondazione Comunista), pur di fronte al disastro a cui ha ridotto la quinta città d’Italia, tenta di rimanere per altri 8 mesi a galla. Lo fa con tagli all’azienda dei trasporti pubblici, già in contenzioso con altre aziende municipali e a cui il Comune ha già scippato risorse. I tagli annunciati mettono a rischio gli stipendi dei lavoratori, le forniture per gli autobus e la manutenzione, nonché si profila un altro taglio delle linee periferiche. 

Tutto questo avviene a distanza di una settimana, quando l’assessore di Rifondazione “Giusto Catania” assieme al sindaco ha presentato, in una ristretta riunione, il progetto di nuove linee tranviarie. Un progetto già superato, viste le nuove tecnologie sviluppate negli ultimi anni che eliminano gli inconvenienti dei bus elettrici (bus flash-charging), un progetto che se dovesse andare in atto comporterà cantieri per almeno 10 anni, bloccando la viabilità del centro. 

Palermo non è una megalopoli che ha bisogno di una rete di grandi mezzi poco flessibili, come sono i tram da 200 posti, ma di una moltitudine di piccoli mezzi, ramificata sul tutto il territorio che possono adattarsi alle esigenze delle richieste che variano secondo i giorni e gli orari. Gli enormi costi di gestione che corrispondono a queste scelte faraoniche hanno portato al disastro le già dissestate finanze.

Questa politica è stata portata avanti in realtà a scapito delle periferie, a cui sono stati sottratti linee e corse, contribuendo a favorire solo in minima parte l’afflusso degli abitanti verso il centro, come testimoniato dalla scarsa affluenza al tram. Anche le nuove linee previste in centro non servono la massa dei cittadini, che si sposta solo per una piccola minoranza sull’asse principale, mentre tutti gli altri percorsi verranno penalizzati. 

La scelta di queste nuove linee tramviarie inoltre non va incontro con l’esigenza di aumentare il più possibile il personale, ma di sostituirlo con pochi mezzi costosi. 

Capitali al posto di salari, è questa la politica del capitalismo monopolistico a cui la giunta si è piegata da anni.

Questa politica tra l’altro trova riscontro nell’abbandono delle periferie, lasciate all’incuria e al degrado anche per tutto il resto: buche, verde trascurato, immondizia, sicurezza. Tutti problemi irrisolti da sempre che pesano sulla quotidianità dei cittadini che non stanno in centro. I grandi parcheggi della città sono abbandonati e lasciati all’incuria come il parcheggio Basile e quello vicino a via Perpignano.

Ma anche nelle piccole cose la giunta Orlando-Catania ha fallito: anziché innovare l’offerta del trasporto pubblico tramite biglietteria elettronica, paline alle fermate, costruzione di nuovi capolinea in periferia, corsie preferenziali, ha ridotto le corse (circolano 130 bus nella quinta città d’Italia) in piena emergenza pandemica!

La giunta Orlando-Catania in questi 9 anni ha distrutto AMAT, togliendo soldi all’azienda, affidandogli i tram in perdita a causa dell’assenza di un piano integrato dei trasporti. Per far fronte alle mancate entrate questa giunta si è inventata la ZTL (i proventi vanno ad AMAT e alla SISPI) e ha militarizzato le principali linee urbane con metronotte. 

E la Circonvallazione? Il Ponte Corleone? Lo svincolo di via Perpignano? La rotonda di via Oreto? A Palermo i ponti sono interdetti al traffico pesante perché fatiscenti, nessun cantiere è partito. Il rischio di un altro Morandi incombe sulla città! Bastava una sola seria opera, la bretella che collega le due autostrade oltre alle laterali del ponte Corleone. 

La “rivoluzione ecologica” il nostro assessore di Rifondazione la realizza riempiendo la città di monopattini in mano a multinazionali del Green Reset. 

Nel frattempo si finanzia uno studio di fattibilità per un fantascientifico mega tunnel in parte sottomarino che collega le due autostrade!

Ciò dimostra che Sinistra Comune è serva del grande capitale che basa i suoi profitti sui grandi appalti e non sulle esigenze delle masse popolari. 

Il cimitero dei Rotoli dove, oltre all’invasione dei cinghiali, giacciono 990 bare in attesa di sepoltura, i ponti sull’Oreto inagibili, uffici comunali senza personale (3 anni per un cambio di residenza!), l’emergenza ambientale e la mancata raccolta differenziata, il fallimento di un tessuto di piccola e media borghesia hanno precipitato Palermo nell’ultima classifica delle città europee (non della UE ma del continente europeo), i livelli di disoccupazione oltre il 38%! 

I responsabili di questo costante declino sono i partiti di centrosinistra, che dal 2012 amministrano la città, e prima di loro i partiti di centrodestra che hanno fatto ancora di peggio, se possibile.

Rifondazione Comunista gioca un ruolo da protagonista dentro questa giunta della mummia democristiana, ma le masse popolari forse hanno beneficiato delle politiche spacciate di sinistra? 

Hanno presentato Palermo come città euro-mediterranea aperta e accogliente, il sindaco Orlando si è opposto frontalmente alle destre di Salvini facendo suo il motto “Porti Liberi”, ha nominato un assessore palestinese alla cultura, intitolato parte del Foro Italico a Yasser Arafat…

Purtroppo questa politica di immagine è servita da fumo negli occhi per nascondere il suo vero volto di classe ossia di rappresentante dei vecchi ceti parassitari e clericali.

Il Partito Comunista chiede le dimissioni immediate della giunta Orlando-Catania

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IN SOSTEGNO DELLO SCIOPERO DEI LAVORATORI DEI TRASPORTI

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