Palermo. No all’ingresso dei privati nella gestione dei servizi pubblici della città!

La notizia è di ieri: la #RAP apre ufficialmente ai privati per la raccolta differenziata dei rifiuti. Le ragioni? L’impossibilità ad assicurare, da parte dell’azienda municipalizzata, il servizio pubblico a causa della carenza di personale e dei mezzi.
Fatto gravissimo e che dà spazio, con i bandi già pubblicati nel sito della RAP, all’ingresso in campo dei privati nella gestione dei servizi pubblici.
Nonostante le rassicurazioni di Norata e dell’assessore Giusto Catania (#SinistraComune), siamo di fronte per la prima volta alla esternalizzazione di un importante ramo di questo servizio pubblico. Chi si aggiudicherà l’appalto ritirerà la differenziata al posto della Rap e verrà retribuito con i “corrispettivi riconosciuti dai consorzi di filiera”: ovvero gli enti che pagano l’immondizia per poterla riciclare e poi rimettere in commercio. Un business – stima RAP – di 600 mila euro all’anno.
In parole povere ciò significherà l’ingresso del profitto di questi padroni in un sistema che finora è rimasto in mano pubblica e che non riesce a stare in piedi per mancanza di personale.
Ma se le ragioni sono ben chiare, perché non si fa un piano di assunzioni?
Il comune di Palermo, con la giunta #Orlando, cioè #PD e Sinistra Comune, ha bloccato il piano di assunzioni proposto da RAP perché, secondo l’assessore Catania, “Prima l’azienda deve concretizzare il piano di risanamento, poi ci saranno le assunzioni”, nonostante la cittadinanza ha diritto a un servizio di raccolta della spazzatura efficiente considerando l’elevatissima TARI che paga.

Il Partito Comunista – Palermo:
• denuncia questa situazione che mostra ancora una volta come, all’interno dei vincoli imposti dal governo e dai trattati europei al servizio degli interessi dei grandi monopolisti, non è possibile una sana ed efficiente gestione dei servizi pubblici, quale che siano le tasse che i cittadini pagano
• invita i lavoratori RAP alla vigilanza e alla massima mobilitazione: l’apertura ad aziende subappaltate è l’inizio dell’attacco ai diritti dei lavoratori della RAP che saranno più ricattabili e vedranno ancora di più i loro diritti crollare sotto la retorica del miglioramento del servizio.
• è ora per i lavoratori, e la cittadinanza tutta, di rialzare la testa e lottare contro questo sistema economico che attacca i nostri diritti sociali!

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