SIGONELLA BASE DI MORTE E SFRUTTAMENTO

In questi giorni due notizie che provengono dalla Base militare NATO di Sigonella fotografano bene la guerra condotta dal capitale contro la classe lavoratrice. Da un lato si rafforza la militarizzazione della Sicilia e la centralità della base di Sigonella nelle strategie dell’imperialismo USA con l’installazione di un altro megacentro di telecomunicazioni satellitari dopo quello di Niscemi. Dall’altro si intensifica lo sfruttamento e l’attacco contro i diritti dei lavoratori che prestano servizio all’interno della Base; il sindacato CUB Trasporti Catania – Settore Aereo denuncia infatti che dopo la chiusura della mensa “Un fiore per la vita”, sono stati tagliati 39 posti di lavoro attraverso le procedure della “solidarietà”, dismesso il servizio autobus per il personale, ridotto l’orario di lavoro, moltiplicati i turni di lavoro e allungato a due mesi il tempo per ottenere i pass d’ingresso per le auto.

Raccogliamo e diffondiamo il comunicato sindacale ed esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori e lavoratrici. I lavoratori hanno l’esperienza delle storiche lotte sviluppatesi negli anni all’interno della base, come lo sciopero a singhiozzo di 4.400 ore del 1997.

Come Partito Comunista mettiamo in luce come la base di Sigonella sia espressione di un sistema marcio che produce guerra e sfruttamento a beneficio dei capitalisti, dei monopoli. Non risponde agli interessi dei lavoratori e del nostro popolo. Ci schieriamo dalla parte dei lavoratori e siamo a disposizione per supportare ogni iniziativa di lotta e mobilitazione che vorranno intraprendere, consapevoli della necessità di unire le lotte contro la guerra imperialista, la militarizzazione e contro l’attacco ai diritti dei lavoratori che hanno nel sistema capitalistico la stessa origine e causa.

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