«Contro il MUOS e i piani imperialisti di guerra USA-NATO». Adesione del PC e FGC al corteo del 21 Giugno a Catania

Il Partito Comunista e il Fronte della Gioventù Comunista aderiscono alla manifestazione regionale No Muos del 21 giugno a Catania con partenza da via Etnea fronte Villa Bellini alle ore 18. Saremo in piazza con un nostro spezzone militante per continuare a rafforzare la lotta contro il Muos, le basi militari USA-NATO e i pericolosi piani imperialisti di guerra che coinvolgono direttamente anche il nostro paese e territorio.

Dall’Africa al Medio Oriente, dal Sud America all’Asia fino all’Artico, in tutto il mondo si intensifica la competizione per la spartizione delle zone d’influenza, delle quote di mercato, delle vie di trasporto di merce e gasdotti, del saccheggio delle risorse e terre (land grabbing ), sfruttamento di manodopera a basso costo tra le grandi potenze imperialiste per promuovere gli interessi dei rispettivi monopoli multinazionali e oligarchie finanziarie. I recenti eventi nel golfo dell’Oman inaspriscono le tensioni attorno all’Iran con la provocazione architettata dagli imperialisti USA (dopo le sanzioni) che con i loro alleati regionali, in primis Israele, vogliono aprire un nuovo fronte di guerra dopo quelli che si sviluppano già in Siria, Yemen e Libia, insieme alle ingerenze e minacce in Venezuela, vari conflitti e interventi in Africa, la guerra commerciale con la Cina.

In questo sempre più pericoloso scenario internazionale che non promette nulla di buono per i popoli, l’imperialismo italiano, integrato con quello americano e europeo tramite le alleanze della NATO e dell’UE, per salvaguardare e migliorare la posizione di grossi monopoli quali ENI, Finmeccanica/Leonardo, Salini-Impregilo, Enel ecc. compartecipa attivamente ed è pienamente coinvolto e complice delle guerre, interventi e piani imperialisti destinando alla Sicilia il ruolo di piattaforma strategica nel Mediterraneo da cui partono missioni e attacchi micidiali in Medio Oriente e in Africa che saccheggiano e distruggono interi popoli a beneficio dei monopoli capitalistici in continuità con le politiche antipopolari e antioperaie di sfruttamento e impoverimento imposte alla classe lavoratrice e alla sua gioventù.  

Mentre sempre più persone vengono licenziate, sono senza lavoro, non possono accedere ai servizi fondamentali, si tagliano risorse alla scuola e si prepara una legge di bilancio lacrime e sangue, le spese militari continuano a crescere così come la nostra partecipazione all’interno della NATO per un costo di circa 70 milioni di euro al giorno e 700 milioni l’anno per le basi straniere.

Il popolo siciliano ha dimostrato più volte di non accettare di vedere il proprio territorio asservito ai criminali attacchi omicidi ed esercitazioni di guerra USA-NATO che non corrispondono agli interessi del popolo italiano, militarizzano e devastano dal punto di vista ambientale i nostri territori trasformandoci al contempo anche in un bersaglio.

Denunciamo il ruolo del governo M5S-Lega che, come tutti i precedenti governi, conferma gli impegni e accordi militari con le criminali alleanze imperialiste degli USA, dell’UE e della NATO. In questa direzione, in particolare, il M5S ha tradito tutte le “promesse” elettorali fino ad arrivare persino ad autorizzare l’ampliamento della Base di Niscemi dove è installato il Muos mentre Salvini si prodiga per esser l’uomo di fiducia di Washington in Italia per rafforzare la partnership strategica e l’agenda di guerra USA nel nostro paese.

Oggi più che mai è necessario rafforzare la lotta affinché il nostro paese e territorio non sia coinvolto nei piani imperialisti di guerra, per lo svincolamento del nostro paese dalla NATO e da ogni alleanza imperialista, per chiudere tutte le basi USA-NATO nel nostro territorio, smantellare il MUOS, ritirare i nostri soldati dalle missioni all’estero. Diciamo anche No all’asservimento dell’istruzione e della ricerca alle logiche di guerra. Stop alla propaganda di guerra e ai militari nelle scuole e all’alternanza scuola-lavoro nelle basi americane.

Diamo sostanza alla solidarietà internazionalista con i lavoratori e i popoli oppressi di tutto il mondo. Dobbiamo esigere né terra né acqua agli assassini dei popoli. Non abbiamo nulla che ci divide con gli altri popoli, al contrario, siamo uniti dal comune interesse della lotta per un mondo senza sfruttamento, guerra e povertà.

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