Comunicato sul nuovo incidente alla Raffineria di Milazzo

Ieri mattina, ancora una situazione di grave rischio per la sicurezza e la salute degli operai della Raffineria di Milazzo e i cittadini del comprensorio della Valle del Mela dove imperversa l’allarme sanitario a causa del significativo incremento delle malformazioni congenite, elevati livelli di inquinamento da idrocarburi non metanici, disturbi respiratori, in particolare nei bambini/e delle classi popolari e figli/e dei lavoratori, colpiti da anidride solforosa e polveri, ecc.

Il recente accordo siglato nella cessione dell’ILVA con la regia del governo M5S-Lega e il sostegno di tutto l’arco istituzionale, politico e sindacale padronale, aggrava ulteriormente le condizioni per tutta la classe lavoratrice amplificando il ricatto “lavoro o salute” a garanzia del profitto dei monopoli e degli azionisti sulla pelle dei lavoratori e delle classi popolari.

Gli operai che lavorano all’interno della raffineria e i cittadini della Valle del Mela hanno lo stesso interesse e diritto nel rivendicare lavoro, sicurezza e salute mettendo in discussione il profitto padronale a partire dall’applicazione di tutto lo sviluppo tecnologico in materia di sicurezza e salvaguardia dell’ambiente – che i padroni non mettono in campo per salvaguardare i loro tassi di profitto – fino alla riconversione e bonifica, con piena garanzia occupazionale e salariale. E’ di estrema urgenza che vengano ridiscusse immediatamente le autorizzazioni alla RAM (Eni e Kuwait Petroleum Italia) che non tengono conto delle minime garanzie a tutela della salute pubblica e sicurezza.

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