No al G7 di Taormina

Il 26 e 27 maggio 2017 si svolge a Taormina (Me) il Vertice dei capi di stato e di governo del Gruppo dei Sette (G7), ossia il gruppo delle 7 maggiori potenze imperialiste economiche, politiche e militari (USA, Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Italia) tra le economie avanzate (secondo i criteri FMI), assieme all’Unione Europea, membro a tutti gli effetti, e ospiti quali il FMI, mentre la Russia è sospesa dal 2014.

La Sicilia sarà pertanto lo scenario della definizione di politiche antipopolari sul piano economico-finanziario e politico, così come di pericolosi piani militari che non faranno altro che aggravare ulteriormente l’oppressione della classe lavoratrice, dei settori popolari e dei popoli. Il G7 è uno dei centri più importanti per il coordinamento del processo decisionale e definizione di una strategia e attività del capitale internazionale che si relaziona con altri organismi economici (FMI, Banca Mondiale, WTO ecc.) e militari (NATO in primis) per affrontare le questioni geopolitiche, economiche-finanziarie e militari a livello mondiale sulla base degli interessi dei propri gruppi monopolistici nel quadro della competizione inter-imperialista sempre più acuta. Il G7 di quest’anno seguirà di qualche mese il Vertice UE – Roma 2017, l’inizio delle negoziazioni della Brexit, il Vertice NATO di Bruxelles, una serie di elezioni in UE e USA, e si svolgerà in un contesto di escalation delle tensioni internazionali e di una crisi economica strutturale del capitalismo a livello globale, dove al contempo si modificano i rapporti di forza tra gli Stati capitalistici e le loro alleanze: è significativo infatti come la quota nel Prodotto Lordo Mondiale (PLM) detenuta dai paesi del Gruppo si è infatti progressivamente ridotta negli anni, da oltre il 50% del 1975 (Francia, Giappone, Italia, Germania Ovest, Regno Unito e Stati Uniti) ad una quota che oggi è stimata intorno al 35%, con una netta contrazione dall’inizio della crisi capitalista internazionale passando dal 45% del 2005 al 37% nel 2012, mentre cresce notevolmente la quota di altre potenze emergenti che si riflette nella competizione per le sfere d’influenza, delle quote di mercato, delle posizioni nella piramide imperialista internazionale.

La scelta della Sicilia non è casuale in quanto trovandosi al centro del Mediterraneo, rappresenta un centro geopolitico fondamentale nelle strategie politiche e militari degli imperialismi del G7, nel cui quadro di alleanze l’imperialismo italiano, che segna un nuovo record di esportazioni di armi, porta avanti i suoi interessi. Per il popolo siciliano rappresenta invece una nuova provocazione che sta comportando ulteriore militarizzazione, vessazione e inganni mentre qualche briciola è stata distribuita esclusivamente a vantaggio dei settori economici dominanti. I leader politici e i vari organi istituzionali-economici del Vertice si mettono in vetrina – in una località super blindata – discutendo dei problemi che hanno la loro origine e causa dal sistema capitalistico che rappresentano, progettando nuovi pericolosi piani e accordi interstatali nell’esclusivo interesse del grande capitale, dell’oligarchia finanziaria contro i popoli e la classe lavoratrice i cui interessi sono diametralmente opposti. Questo G7 assume particolare rilevanza in quanto avviene in una fase di sempre maggiore instabilità, contraddizioni e competizioni intra-borghesi per una ridefinizione dell’architettura del potere economico e politico della borghesia monopolistica su scala internazionale mettendo in discussione le attuali alleanze, direttrici e accordi commerciali progettandone di nuove di carattere altrettanto antioperaio e antipopolare. Il continuo rimescolamento dei rapporti di forza internazionali nella competizione per l’egemonia economica, politica e strategica, comporta un rapido riposizionamento dei paesi all’interno della piramide imperialista, modificando la politica all’interno e tra le alleanze interstatali imperialiste con la destabilizzazione delle relazioni internazionali ma con l’unica direttrice con cui la classe dominante di ciascun paese capitalista sta affrontando la crisi e la crescente competizione inter-imperialista, cioè approfondendo il processo di concentrazione del capitale e la ricerca di una maggiore competitività a spese della forza lavoro.

Costoro sono i fautori della compressione dei salari, dei tagli alle pensioni e dei diritti sociali,  democratici e sindacali, della spesa sociale con privatizzazioni che limitano sempre più l’accesso delle masse popolari a servizi e diritti fondamentali quali sanità, istruzione, trasporti ecc. mettendoli al servizio dell’accumulazione capitalistica, della disoccupazione di massa e dell’intensificazione dello sfruttamento, dei ritmi di lavoro e della flessibilizzazione e precarizzazione dei rapporti lavoratori, fino al “lavoro” gratuito, di una divisione internazionale del lavoro a beneficio del grande capitale e della finanza, delle politiche che gettano sul lastrico i piccoli contadini e della povertà diffusa. Così come della crescente militarizzazione del nostro territorio con l’imposizione di basi e installazioni USA-NATO che fanno della nostra (in particolare) della Sicilia una piattaforma per le guerre imperialiste di saccheggio che al contempo strappano dalle loro terre e case milioni di esseri umani nel drammatico fenomeno di emigrazione di massa – oggetto di discussione del Vertice stesso – con un Mediterraneo trasformato in una gigantesca fossa comune e oggetto di una nuova operazione militare dell’UE e della NATO denominata FRONTEX che non ha nulla di “umanitario” ma anzi, anch’essa fa parte della competizione inter-imperialista – politica, economica e militare – per la riconfigurazione dell’area in base agli interessi delle borghesie coinvolte e i rispettivi monopoli, in cui non c’è spazio alcuno per gli interessi dei popoli. Uomini e donne, bambini, sottoposti alla speculazione affaristica e allo sfruttamento utilizzati per la competizione al ribasso per la compressione di diritti e salari da parte della stessa classe che produce le guerre e le cause della immigrazione. Proprio la gestione dei flussi  sarà un tema tra i più importante del Vertice rappresentando anch’essa una disputa nella spartizione delle quote nella misura adeguata all’accumulazione capitalistica e dei profitti dei monopoli, e sulla generazione del conflitto orizzontale interno cioè alla classe degli sfruttati, con razzismo, nazionalismo, xenofobia, marginalismo ecc. sul quale alimentare la macchina di guerra, sfruttamento e repressione.

Nulla di positivo possiamo aspettarci da questi Vertici che mirano solo a intensificare la barbarie capitalista che genera guerra, sfruttamento, saccheggio, diseguaglianza sociale e territoriale, devastazione ambientale, povertà e profughi.

Per queste ragioni, il Partito Comunista chiama lavoratori, disoccupati, pensionati e studenti a mobilitarsi contro il G7 e gli interessi che rappresenta, contro le nuove politiche di attacco ai lavoratori e ai popoli del mondo che verranno definite nel vertice. Il capitalismo è in profonda crisi e ai lavoratori non può dare nient’altro che un futuro di più sfruttamento, guerra e povertà. Una mobilitazione con un chiaro punto di vista di classe e non rituale a questi Vertici, per esporne il reale carattere e obiettivi al servizio del sistema capitalistico monopolistico avvolto in una crisi strutturale che non ha alcun margine di riformismo e dove avanzano pesantemente invece i venti di guerra e reazione. E’ ora di rompere con il potere dei monopoli, dell’oligarchia finanziaria, con le alleanze imperialiste, come UE e NATO, di cui sono espressione, contro il capitale, le loro guerre e ogni governo borghese affermando l’attualità e necessità della lotta per conquistare il potere dei lavoratori ed il socialismo nel 100° anniversario della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre.

Fuori da UE, euro e NATO

Per il Potere ai Lavoratori e il Socialismo!

27 Maggio:

Convegno internazionale “Nè terra, nè mare, nè aria per gli imperialisti” ore 11 Giardini Naxos (Me) sala meeting Assinos Palace Hotel (per info:3387886131 | comunicazioni@partitocomunistasicilia.it)

Corteo ore 15 parcheggio Salluzzo Giardini Naxos (Me)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *