Adesione al corteo regionale “contro la guerra e la NATO” del 31 ottobre a Marsala

Il Comitato Regionale della Sicilia del Partito Comunista aderisce alla manifestazione contro la guerra e la NATO del 31 ottobre a Marsala (Tp) in opposizione alle manovre di guerra denominate “Trident Juncture 2015” che si realizzano presso l’aereoporto civile-militare di Trapani Birgi.

La Sicilia è sempre più la principale piattaforma delle guerre imperialiste nel mediterraneo e medio-oriente come dimostrano le basi di Niscemi (MUOS), Sigonella, Augusta e Trapani-Birgi dove si svolgono le manovre di guerra TJ15 della NATO, che si realizzano in un fase di crisi del capitalismo e acutizzazione dello scontro tra le potenze imperialiste, a livello globale e regionale, che vede aperti sempre più fronti di guerra che creano uno scenario di conflitto su larga scala per una nuova spartizione del mondo: dalla Siria, all’Ucraina, alla Libia, allo Yemen, all’Iraq, alla Palestina, alle regioni del centro-africa ecc. La guerra è la soluzione che ogni borghesia, in particolare nel corso di una crisi sistemica come l’attuale, mette in atto per regolare le relazioni estere e normalizzare quelle interne: sul fronte esterno con l’accaparramento di risorse energetiche, il controllo di nuovi mercati, posizioni geopolitiche, vie di trasporto, sfruttamento di manodopera a basso costo ecc… per servire i profitti dei monopoli capitalistici i cui interessi sono opposti a quelli della classe lavoratrice e i settori popolari a cui vengono contemporaneamente imposti sul fronte interno l’incremento dello sfruttamento, della disoccupazione di massa, della repressione. Politiche implementate in Italia dal governo Renzi attraverso Jobs Act, Buona Scuola, Sblocca Italia, l’attacco al diritto di sciopero, le nuove norme sulla sicurezza e la riforma costituzionale, comprimendo i salari, cancellando i diritti lavorativi, incrementando la repressione e restringendo gli spazi democratici, taglio delle spese sociali, ai servizi pubblici, alla scuola, alla sanità, nel mentre che cresce la spesa militare in un processo generale di corsa agli armamenti.

Tra le principali potenze che applicano questa strategia ci sono gli USA e i paesi dell’Unione Europea che oltre all’alleanza militare della NATO condividono a livello economico il progetto del TTIP, che è un ulteriore attacco contro la classe lavoratrice e i settori popolari a vantaggio delle multinazionali. L’Italia, nel quadro dell’alleanza imperialista dell’UE e la NATO, è pienamente integrata nella piramide imperialista internazionale, attiva e complice nella spartizione del bottino con svariate migliaia di soldati all’estero, decine di servitù militari e basi straniere nel nostro territorio e con la produzione (8° produttrice di armi al mondo) ed esportazione di armi (nel 2014 Finmeccanica ha esportato armi per un valore di 2,3 miliardi di euro, escludendo quelle inserite nell’ambito della cosiddetta “cooperazione internazionale”), servendo gli interessi dei propri monopoli e multinazionali nel quadro dell’alleanza atlantica strategica della borghesia italiana, coinvolta in svariati interessi, militari ed economici, in particolare nell’area del Mediterraneo, in Africa e in Medio Oriente. La Sicilia oltre ad essere una delle principali piattaforme militari strategiche dell’alleanza della NATO, è anche una delle principali e primarie terre di approdo di profughi e immigrati economici vittime della miseria, fame e distruzione provocate dal saccheggio imperialista e le sue guerre. Masse di persone, che strappati dalle loro terre, quando non muoiono nel tragitto, subiscono la speculazione dell’”accoglienza”, la reclusione nei CIE e CARA con politiche volte ad innescare la guerra tra poveri per “abbassare il prezzo della forza lavoro” e fornire ulteriori strumenti a chi governa per dividere e controllare le masse. Il futuro designato per la Sicilia è quello di essere una piattaforma di guerra, senza lavoro e servizi alla periferia dell’Italia.

Opporsi alle esercitazioni “Trident Juncture”, al MUOS, alle basi USA/NATO nei nostri territori, alla presenza delle nostre truppe all’estero, al coinvolgimento ad ogni livello del nostro paese nei piani imperialisti, per fermare l’avanzata della guerra, sabotare i progetti imperialisti, per costruire una opposizione di massa alle politiche di guerra, di sfruttamento e disuguaglianza sociale e territoriale che il capitalismo ci sta imponendo. Al fianco dei popoli che resistono attraverso le lotte di liberazione nazionale antimperialista la cui battaglia è comune alla nostra nel cammino della liberazione sociale dalle catene del capitalismo imperialista che è solo guerre, sfruttamento e miseria, consapevoli che la barbarie dei nostri tempi è frutto dell’attuale sistema economico, sociale e politico e che solo il rovesciamento del potere dei capitalisti, la rottura di ogni alleanza imperialista, come l’UE e la NATO, possono salvare l’umanità e aprire la strada ad un futuro di pace, progresso e benessere sociale con il Potere Operaio-Popolare e il Socialismo.

NE’ GUERRA TRA I POPOLI, NE’ PACE TRA LE CLASSI!
RITIRO DELLE TRUPPE ITALIANE ALL’ESTERO!
BASTA SERVITU’ MILITARI, VIA LE BASI USA/NATO DAL NOSTRO TERRITORIO!
FUORI L’ITALIA DALL’UE E DALLA NATO!

CORTEO CONTRO LA GUERRA E LA NATO – MARSALA (TP) 31 OTTOBRE ORE 15

Comunicato nazionale: http://ilpartitocomunista.it/2015/10/06/no-alle-manovre-di-guerra-fuori-litalia-dalla-nato-fuori-la-nato-dallitalia/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *