Category Archives: Antimafia

9 Maggio ’78-2018: 40° anniversario dell’assassinio del compagno Peppino Impastato

A 40 anni dal suo barbaro assassinio ad opera della mafia democristiana, in 10.000 hanno rinnovato la memoria del militante comunista Peppino #Impastato che continua a incarnare la vera essenza della lotta contro la #mafia che è lotta contro i padroni e il loro sistema fondato sul profitto e lo sfruttamento. Rigettando ogni revisionismo che mira a rendere innocua la sua figura, come Partito Comunista e Fronte della Gioventù Comunista – FGC, con un nutrito, deciso e radicale spezzone, abbiamo difeso il suo esempio, pensiero e azione per continuare a farlo vivere nella lotta per un’Italia socialista e il potere ai lavoratori.Volantino Impastato 2018

Leggi: Per una riflessione su Peppino Impastato e la lotta alla mafia, oltre la canonizzazione

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Torna la falce e martello. Anche in Sicilia vota comunista.

ANCHE IN SICILIA VOTA COMUNISTA
Torna la falce e martello in #Sicilia. Cerca e vota la lista del Partito Comunista.

Anche in Sicilia sarà presente lo storico simbolo dell’emancipazione dei lavoratori nella scheda elettorale delle prossime elezioni politiche. 2.500 sono state le firme raccolte e depositate a sostegno delle liste del Partito Comunista alla Camera e al Senato, frutto della straordinaria mobilitazione dei militanti che con grande abnegazione e spirito di dedizione insieme a decine di simpatizzanti hanno raggiunto in poche settimane migliaia di lavoratori, giovani, disoccupati, precari, agricoltori, pensionati che hanno accolto con interesse la nostra proposta politica e un programma di rottura con il capitalismo, l’Unione Europea e il padronato per la trasformazione rivoluzionaria della società.

Saremo presenti in 5 collegi su 6 alla Camera, un risultato che rappresenta un segnale molto importante nel processo di ricostruzione comunista in Sicilia. Questo nonostante una legge elettorale antidemocratica, farraginosa e fuorviante che ci ha indotto in un errore nelle liste per il Senato che ha portato alla momentanea esclusione di esse, sulla quale faremo immediato ricorso per far rispettare la chiara volontà espressa da migliaia di cittadini che hanno convintamente sottoscritto le liste in un numero tre volte superiore al minimo richiesto.

Dal contadino Emanuele Feltri candidato all’uninominale di Catania al segretario regionale Alessandro D’Alessandro capolista a Palermo, le liste presentate sono composte da militanti impegnati nelle principali lotte nella nostra regione così come da lavoratori della città e della campagna che quotidianamente fanno attività nei loro luoghi di lavoro e che si impegneranno col Partito Comunista a portare avanti il suo programma rivoluzionario per rafforzare le lotte e l’organizzazione della classe lavoratrice in Sicilia. Dai centri di lavoro, alle lotte per la casa, dall’opposizione alle politiche antipopolari e guerrafondaie, contro l’oppressione mafiosa e padronale che terrorizza i lavoratori sfruttati e la devastazione dell’ambiente, alla difesa dell’istruzione, della sanità e trasporto pubblico, dell’agricoltura locale e piccoli commercianti, alla necessità dell’uscita dall’Unione Europea e della NATO, utilizzeremo le elezioni per dar voce e forza ai bisogni e interessi delle classi popolari che ogni giorno vivono sulla loro pelle i drammi di questo ingiusto sistema economico da abbattere.

Per un’#Italia Socialista, per il potere ai lavoratori!
Il #4marzo #votacomunista!

9 Maggio 1978 – 9 Maggio 2017: 39° anniversario dell’assassinio del compagno Peppino Impastato

Il 9 maggio di quest’anno ricorre il 39° anniversario dell’assassinio del militante comunista Peppino Impastato. Come ogni anno, saremo presenti al corteo storico che partirà dalla sede storica di Radio Aut alle 17 per giungere a Casa memoria Felicia e Peppino Impastato a Cinisi. Riteniamo nostro dovere conservare la memoria di Peppino Impastato e liberarla dalle incrostazioni istituzionali che ha subito, adattata all’uso e consumo dei “professionisti” dell’antimafia, quell’antimafia istituzionale delle procure e della “legalità borghese” promossa da movimenti e formazioni politiche anticomuniste, che abusano del nome di Peppino per i propri fini mediatici e elettoralisti.

Il 9 Maggio, come in ogni giorno, noi comunisti ricordiamo, assumiamo e proseguiamo l’opera di Peppino Impastato che, coerentemente con i principi marxisti che lo guidavano, si dirigeva alla lotta contro il sistema capitalista nel suo complesso, per il suo rovesciamento e la costruzione di una nuova e superiore società socialista e comunista, definita da Impastato come una vera e propria “necessità materiale” per il proletariato e il popolo. Peppino Impastato non era un “paladino della legalità” (borghese), un concetto basato sul rispetto di norme e regolamenti concepiti e fatti dal padronato esclusivamente per i suoi interessi di classe generali che in definitiva significa difendere le radici da cui si riproduce la mafia stessa. Era, al contrario, un paladino della lotta di classe per abolire lo stato delle cose presenti. In questa lotta di emancipazione è caduto sotto i vigliacchi colpi della mafia democristiana con la copertura degli apparati repressivi dello Stato.

Peppino Impastato, da militante comunista rivoluzionario, ha identificato a ragione la mafia come un anello dell’oppressione borghese sulle masse popolari, che si è sviluppata nella struttura socio-economica capitalistica come strato egemone della borghesia siciliana nella commistione mafiosa imprenditoriale, finanziaria e politica collegata al capitalismo monopolistico nazionale e internazionale. Una visione del “fenomeno mafia” del tutto estranea alle visioni idealistiche che stravolgono la lotta alla mafia, rendendola funzionale allo stato delle cose e delegandola esclusivamente ad espetti “culturali” e “giudiziari-legalitari” estranei ai rapporti sociali e alla coscienza e mobilitazione delle masse.

L’antimafia di Peppino Impastato non ha nulla a che spartire con i “professionisti dell’antimafia”, che su di essa hanno costruito – spesso in modo oscuro – carriere politiche e professionali, fatta di ritualismi e commemorazioni ipocrite. Il Partito Democratico e associati a vari livelli, i cosiddetti rappresentanti delle Istituzioni democratiche, tutti coloro che difendono la perpetuazione di questo sistema e applicano criminali politiche antipopolari sono i prosecutori di quell’oppressione sociale che Impastato combatteva, e alcuni di loro sono anche gli eredi dei mandanti politici del suo assassinio.

L’antimafia pratica da Peppino Impastato è quella sociale, che concretizza la sua lotta nel risveglio di una coscienza di classe tra le masse contro i disvalori del profitto, dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo e dell’accumulazione di ricchezza. E’ l’antimafia delle lotte contadine e proletarie condotta con indipendenza di classe, incompatibile con lo Stato borghese, le sue istituzioni e apparati giudiziari e politici al servizio del sistema socio-economico alla base del fenomeno mafioso. E’ l’antimafia che si costruisce sull’organizzazione e mobilitazione di classe che toglie le basi economiche e sociali che permettono alla mafia di riprodursi compatibilmente al sistema capitalistico.

Per noi comunisti in definitiva, la mafia è parte integrante del sistema capitalista ed è generata dallo stesso sistema che si basa sull’ideologia barbara della legge del più forte contro il più debole, della massimizzazione del profitto costi quel che costi ed è funzionale al padronato nella sottomissione della classe lavoratrice. Lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, il profitto e l’accumulazione di ricchezza da parte dei pochi sul sangue e sudore dei lavoratori, il precariato e il caporalato, la disoccupazione, l’emarginazione, l’insicurezza e il ricatto sociale, la diseguaglianza sociale e territoriale: su questo si nutre e riproduce la mafia complementare al potere legale della borghesia.

Rompiamo il muro della “legalità borghese” e respingiamo ogni assimilazione con lo Stato e la classe padronale che tra i suoi crimini annovera anche il brutale massacro di Impastato e di tanti altri compagni siciliani. Spezziamo le catene dell’oppressione sociale del capitalismo, dei padroni e mafiosi con lotte nei posti di lavoro, nei quartieri popolari, nelle scuole, per i nostri diritti e bisogni contemporanei, contro le basi militari e le guerre imperialiste per la solidarietà proletaria internazionale. In queste lotte continuerà a vivere il compagno Peppino Impastato, nell’impegno a proseguire la lotta di classe per una nuova e superiore società senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo e guerre, fuori dall’UE e dalla NATO, dove tutta la ricchezza prodotta dai lavoratori soddisferà i bisogni delle masse popolari e non dei parassiti che vivono sul sudore e sacrificio degli altri.

BANDIERE ROSSE AL VENTO, UCCIDONO UN COMPAGNO, NE NASCONO ALTRI CENTO!

IL 9 MAGGIO INNALZIAMO LE BANDIERE ROSSE!

Partito Comunista – Comitato Regionale Sicilia

Fronte della Gioventù Comunista – Palermo