Category Archives: Federazione Sicilia Occidentale

Campagna tesseramento 2019

Si apre la campagna tesseramento 2019 del Partito Comunista in Sicilia.

Sono tempi difficili. Una sinistra inconcludente, spesso traditrice ha consegnato l’Italia alla peggiore destra. Qualche anno fa sarebbe stato impossibile anche solo pensare a quello che vediamo ogni giorno. Eppure è vero. Mai come oggi dobbiamo organizzarci. Per la ricostruzione di un forte e radicato Partito Comunista, serve sostegno e partecipazione attiva. Serve organizzazione.
Per chiedere l’iscrizione – come sostenitore o militante – in Sicilia basta compilare questo form o inviare un messaggio all’indirizzo mail comunicazioni@partitocomunistasicilia.it, indicando il proprio nome e cognome, telefono, email e luogo di residenza/lavoro.  Sarai ricontattato entro pochi giorni e indirizzato al referente territoriale più vicino.

Il sindaco Orlando non ha alcuna credibilità. Diciamo no al dl sicurezza ma nessun sostegno all’amministrazione comunale.

Lo scontro in atto in questi giorni tra il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha egemonizzato il dibattito politico nuovamente sul tema immigrazione polarizzando l’opinione pubblica a soli fini elettoralistici, dietro false argomentazioni che nascondono le cause e le problematiche reali del fenomeno.

Riteniamo politicamente legittimo che un sindaco utilizzi il proprio mandato per opporsi a leggi ingiuste, ma affermiamo al contempo che il sindaco Orlando non ha alcuna credibilità. Si tratta di una amministrazione comunale screditata agli occhi delle classi popolari cittadine, che non risponde ai suoi interessi, completamente inserita nelle logiche di gestione capitalistica, dei patti di stabilità e vincoli di bilancio europei, che tagliano servizi e diritti. È la stessa amministrazione degli sgomberi e sfratti, delle scuole che cadono a pezzi e dei quartieri abbandonati e pieni di rifiuti, complice nell’attuare le politiche antipopolari e repressive che in questi anni hanno colpito tante famiglie popolari nella nostra città, complice del decreto Lupi che ha privato di residenza tante famiglie e di quello Minniti precursore di Salvini.

Tutto questo pone non pochi interrogativi circa la sincerità di questo “scontro”, e rende necessario anche una approfondita discussione sulle pessime politiche dell’accoglienza e l’integrazione seguite da tutti i governi nazionali e locali negli ultimi 25 anni. Noi ci opponiamo al Decreto Sicurezza e Immigrazione nella sua interezza contenendo misure classiste, antipopolari e repressive che colpiscono le lotte per il lavoro, per il diritto alla casa, per i diritti sociali dei lavoratori e si accaniscono sui settori più deboli e vulnerabili della società. Esso deve esser combattuto, ma quale credibilità, prospettiva e significato può avere agli occhi delle classi popolari questa “battaglia” alla coda di Orlando e di quei partiti (dal PD a Forza Italia di Miccichè) responsabili delle politiche antipopolari di questi anni? Il Dl Salvini è parte integrante di queste politiche e la lotta contro di esso può esser efficace solamente se inserita in un piano, indipendente, di rottura e di reale conflitto sociale a partire dai lavoratori e da tutti quelli realmente colpiti da una legge nefasta che rischia di far esplodere una pericolosa bomba sociale.(http://www.lariscossa.com/2018/11/29/decreto-sicurezza-legge-sicuro-ce-solo-la-repressione/ ).

La decisione del sindaco Orlando di sospendere l’applicazione del Decreto Sicurezza a Palermo, attuando così “una disobbedienza civile”, cozza ad esempio con la poca considerazione da esso avuta per anni nei confronti di quegli stessi lavoratori sociali, nel caso specifico tutti coloro che lavorano nell’accoglienza e con gli stranieri, da sempre costretti a subire gravi mancanze, in particolar modo per quanto riguarda i loro stipendi. Ritardi di 6/8 mesi, o di anni in alcuni casi, non possono essere giustificati in alcun modo per quegli stessi lavoratori, tra cui diversi stranieri extracomunitari, che tra mille sacrifici si sono sempre impegnati con serietà e professionalità a garantire servizi vitali per la comunità tutta. Cooperative ridotte all’osso, impossibilitate a continuare la propria attività, hanno più volte lanciato richieste d’aiuto chiedendo lo sblocco dei fondi destinati al sociale, pochissime le volte in cui queste sono state ascoltate da quelle stesse istituzioni che frattanto si prodigavano in una retorica pro migrazione senza fine. Tutto ciò non nasce con il Decreto Salvini, ma da molto prima; viene dunque da chiedersi, “a che gioco stiamo giocando?”

Il Decreto Sicurezza toglierà lavoro a più di 18mila persone tra italiani e stranieri impiegati nel sociale, mentre il Ministro dell’Interno, offendendo una intera categoria, festeggia dicendo “è finita la pacchia”. La recente notizia secondo cui una parte dei Fondi nazionali è stata sbloccata, cambia poco la situazione generale degli operatori che torneranno a vivere quelle mancanze.

Il Partito Comunista di Palermo considera, in conclusione, che quella di Orlando sia una mossa puramente opportunista e strumentale, figlia di un maldestro tentativo da parte del sindaco di riappropriarsi di un’immagine ormai in decadenza nel suo elettorato di riferimento. La risposta sicuramente non può arrivare dalla pseudo sinistra presente oggi nelle istituzioni, la quale ha ormai perso ogni contatto con la classe lavoratrice, dimenticandosi dei diritti sociali. Ci rivolgiamo invece ai tanti operatori sociali, disoccupati e non, lavoratori di differenti realtà sociali, abbandonati da tempo a loro stessi, chiamandoli ad una vera unità, ad organizzarsi e mobilitarsi per la difesa dei propri diritti così come a tutti i lavoratori, italiani e stranieri, vere vittime di un sistema profondamente marcio.

Palermo, 05/01/2019

Partito Comunista fed. di Palermo

«Contro il MUOS e la NATO». Adesione del PC e FGC alla manifestazione dell’8 dicembre a Niscemi

La fed. siciliana del Partito Comunista e del Fronte della Gioventù Comunista aderiscono alla manifestazione organizzata dal movimento No Muos del prossimo 8 dicembre a Niscemi (CL) e chiamano alla massima mobilitazione per la riuscita della stessa. Saremo in piazza per riaffermare e rafforzare la lotta contro il MUOS, la NATO e una militarizzazione che non ha alcuna relazione con gli interessi del popolo italiano, devasta l’ambiente e la salute dei cittadini, ed espone il nostro territorio ad esser un bersaglio di possibili attacchi.

In continuità con i precedenti, il governo M5S-Lega conferma tutti gli impegni e accordi militari con le criminali alleanze imperialiste degli USA, dell’UE e della NATO, all’interno delle quali la borghesia monopolistica italiana porta avanti i suoi antipopolari interessi per ottenere i maggiori benefici possibili per i suoi monopoli nella competizione internazionale in prosecuzione con le politiche antipopolari, di sfruttamento e impoverimento dei lavoratori, tagli alla spesa sociale, all’istruzione e la disoccupazione che impone alle classi popolari e alla gioventù del nostro paese.

In questa direzione, il M5S, come qualsiasi formazione borghese, tradisce le sue promesse elettorali: nessun dimezzamento delle spese militari ma al contrario impegno con la NATO a raddoppiarle, portandole al 2% del PIL come richiesto dagli USA, conferma dell’acquisto degli F-35 e degli accordi sul TAP, ampliamento della base USA di Niscemi e giravolta sul MUOS. A questo si aggiungono nuove missioni militari in Africa, maggiori implicazioni nei meccanismi della NATO nel Mediterraneo, un complessivo rafforzamento dei vincoli con l’imperialismo americano e la NATO, politiche repressive contro le lotte sociali e di classe col decreto Salvini – fedele sostenitore del Muos – seminando il veleno del razzismo indicando come nemico le vittime del saccheggio economico e della distruzione delle guerre imperialiste mentre la ricchezza prodotta dai lavoratori viene rubata da un pugno di parassiti capitalisti.  

Cambiano i governi, ma non quindi le decisioni che coinvolgono il nostro territorio nei pericolosi piani imperialisti di USA, UE e NATO. In questo il MUOS ricopre una importanza strategica per l’imperialismo statunitense, con cui è colluso l’imperialismo italiano vincolati dall’alleanza militare della NATO, trasformando la Sicilia, con diverse basi e infrastrutture militari USA/NATO, in una piattaforma strategica per le guerre e interventi imperialisti in Africa e Medio Oriente per la ripartizione e l’ampliamento delle sfere d’influenza e equilibri geopolitici nel quadro di sempre più accese tensioni e dispute interimperialiste per il controllo delle risorse naturali, gasdotti energetici, vie di comunicazione, quote di mercato, nell’esclusivo interesse e profitti dei monopoli capitalistici e dei gruppi finanziari.

Sempre più materiale altamente infiammabile si sta accumulando in molti campi avvicinando i rischi di una nuova guerra mondiale per una ripartizione del mondo con il sangue dei popoli. La lotta contro il MUOS è fondamentale per sabotare questi piani, perché i nostri territori non siano più sfruttati per i fini bellici degli imperialisti, che penetrano perfino all’interno delle scuole; della speculazione e profitto di pochi sul sangue, sudore e salute di molti. Una lotta che non può che esser quindi contro il sistema che né alla base, il capitalismo che genera sfruttamento, guerre, povertà, diseguaglianza sociale, la NATO, la borghesia e i suoi governi. Alla sopraffazione imperialista, a chi depreda le nostre vite e territori, rispondiamo che i popoli e i lavoratori hanno la forza e la capacità di determinare il loro futuro sulla base dei propri interessi reali.

  • Smantellare il MUOS, chiudere immediatamente tutte le basi USA/NATO, no al nucleare in Italia.
  • Nessun coinvolgimento del nostro paese in guerre e interventi imperialisti. Ritiro immediato di tutti i nostri contingenti militari all’estero.
  • Drastica riduzione delle spese militari, più fondi per la spesa sociale, per il lavoro, sanità, trasporti, messa in sicurezza dei territori, istruzione e edilizia scolastica.
  • No all’asservimento dell’istruzione e della ricerca alle logiche di guerra. Stop alla propaganda di guerra e ai militari nelle scuole e all’alternanza scuola-lavoro nelle basi americane.
  • Stop alla persecuzione giudiziaria per gli attivisti e militanti impegnati nella lotta contro il Muos. Libertà immediata per Turi Vaccaro.
  • Per la ricostruzione di un coerente movimento antimperialista contro la guerra.
  • Uscita dall’UE e dalla NATO con il potere ai lavoratori e il socialismo.