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Sulla questione ATM Messina

Il teatrino tra amministrazione comunale e consiglio comunale intorno alla questione ATM, con la liquidazione della “azienda speciale” e la costituzione di una nuova SpA, sta volgendo nel modo peggiore per i lavoratori e l’utenza.

Il nostro Partito si è posto fin dall’inizio contro il “Salva Messina” così come ogni ipotesi di privatizzazione dell’ATM, ma confermando questa posizione è necessario fare chiarezza: il piano di riequilibrio denominato “Salva Messina” non è una invenzione dell’attuale amministrazione, non nasce all’improvviso, ma al contrario si pone in linea di continuità con le precedenti amministrazioni. Al di là degli strali e delle maschere degli attori in scena. È naturale conseguenza dei vicoli ciechi del sistema, dei vincoli di bilancio e dei patti di stabilità, delle gestioni antipopolari che si sono succedute negli anni portando al cosiddetto “dissesto finanziario” utilizzato continuamente come leva per ulteriori politiche che scaricano sulle classi popolari un debito che non hanno di certo creato loro né è servito per migliorare le loro condizioni.

Di questa situazione sono corresponsabili tutte le forze politiche che negli anni – come tutt’ora – hanno gestito il “comitato d’affari della borghesia cittadina” servendo interessi antipopolari. Il teatro dell’inganno vede partecipi tutti gli attori, dal sindaco ai suoi “oppositori” che nella precedente amministrazione non hanno operato quella necessaria rottura con i meccanismi del sistema ma al contrario alimentandoli nel modo peggiore hanno creato le condizioni per l’attuale situazione in cui il sindaco De Luca può agire in base ad una “condizione di fatto” nel vicolo cieco della gestione capitalistica, nel mentre costruisce la sua personale scalata politica.

In questa direzione si inserisce la questione dell’ATM, con l’amministrazione De Luca che porta a termine un processo di liquidazione dell’”azienda speciale” – già avviato dal 2012- basandosi sulle disastrose condizioni in cui è stata portata negli anni precedenti. O si rompe con i vicoli ciechi di questo sistema o queste sono le naturali conseguenze. Chi oggi continua ad ingannare con la “maschera dell’oppositore” illudendo che ci siano altre opzioni all’interno di questo sistema, è lo stesso che ha contribuito a creare questa situazione di fatto. Lo diciamo chiaramente: non avete alcuna credibilità!

Oggi assistiamo ad una “liquidazione coatta amministrativa”, senza contrattazione con un commissario. Sia l’amministrazione comunale che l’”opposizione” esultano rivendicando ognuno una sua “vittoria” in quello che di fatto è lo scenario peggiore e più pericoloso per i lavoratori. A loro pertanto ci rivolgiamo in conclusione: bisogna evitare di trasformarsi in carne da macello nelle dispute strumentali che rispondono a scopi e interessi altrui. Solo con l’azione cosciente e organizzata, unita, dei lavoratori e lavoratrici dell’ATM e dell’utenza sarà possibile mantenere e migliorare il servizio pubblico bloccando ogni intento di privatizzazione, salvaguardando le condizioni di lavoro e di salario, tutti i posti di lavoro e i diritti acquisiti, contro il rincaro delle tariffe e peggioramento del servizio. L’esperienza dimostra che non ci sono governi amici.

L’unica alternativa a questa situazione è rompere con questi vicoli ciechi del sistema al servizio degli interessi padronali. In questa direzione noi ci schieriamo per cambiare gli attuali rapporti di forza negativi e costruire una alternativa per una città a misura dei lavoratori e delle classi popolari.

CHIUDERE SIGONELLA E TUTTE LE BASI USA/NATO IN SICILIA

Secondo un rapporto The Intercept sono oltre 550 gli attacchi omicidi realizzati dai droni statunitensi in Libia dal 2011, anno in cui ebbe inizio il criminale intervento imperialista per rovesciare Gheddafi e saccheggiare le risorse del popolo libico con il diretto coinvolgimento del territorio siciliano tramite l’aeroporto di Trapani/Birgi. L’alto numero di missioni con utilizzo dei Droni in questi 8 anni, che hanno causato un numero imprecisato di vittime civili (come nel caso del raid del 29 novembre 2018 nei pressi di Al Uwaynat che ha provocato 11 morti), dimostra la loro centralità nella conduzione dei piani di guerra. La Base militare di Sigonella – dove opera il 324th Expeditionary Reconnaissance Squadron dell’US Air Force e il sistema d’armamento i droni da ricognizione e sorveglianza Predator e quelli d’attacco Reaper – ricopre un ruolo strategico chiave per il Pentagono e la NATO, dalla quale partono gran parte degli attacchi dei famigerati MQ-9 “Reaper” sia in Libia, che in Africa, Medio Oriente, est Europa e sud-est asiatico.

Il governo italiano M5S-Lega, ed in particolare il Ministro della Difesa Trenta (M5S), continua – come i precedenti – a non fornire alcuna spiegazione e informazione sull’utilizzo della Base di Sigonella da parte degli USA. Un silenzio che dimostra la collusione anche di questo esecutivo con i piani imperialisti USA-NATO che diventa ulteriormente pericoloso alla luce degli sviluppi delle continue provocazioni e minacce contro l’Iran con il potenziale di una nuova disastrosa guerra in Medio Oriente dagli esiti imprevedibili su larga scala che potrebbe vedere per l’ennesima volta il nostro territorio coinvolto direttamente in una guerra imperialista divenendo al contempo un bersaglio.

Qualsiasi che sia il mantello sotto il quale avvengono questi interventi e missioni militari, ai quali partecipano attivamente anche le nostre forze armate, non corrispondono agli interessi del popolo italiano, ma rientrano nello sviluppo di pericolosi piani di guerra imperialisti a beneficio dei monopoli multinazionali e dell’oligarchia finanziaria nel quadro della competizione interimperialista contro i popoli. 

All’indomani dell’importante corteo No Muos di Catania per chiedere la chiusura immediata di tutte le basi USA/NATO, denunciamo la complicità del governo italiano che trasforma la Sicilia in una portaerei strategica nel Mediterraneo per le guerre e interventi imperialisti, autorizzando tra le altre l’ampliamento della Base di Niscemi mentre si progetta l’ammodernamento di quella di Sigonella con un nuovo megacentro di telecomunicazioni satellitari. Chiamiamo alla massima allerta per impedire che il nostro paese e territorio partecipi o sia coinvolto nei piani imperialisti di guerra USA-NATO che si stanno sviluppando a spese del popolo iraniano, libico, siriano e del resto dei popoli della regione.

Né terra, né aria, né mare per gli assassini dei popoli!

Non un soldo, non un soldato per la guerra imperialista!

«Contro il MUOS e i piani imperialisti di guerra USA-NATO». Adesione del PC e FGC al corteo del 21 Giugno a Catania

Il Partito Comunista e il Fronte della Gioventù Comunista aderiscono alla manifestazione regionale No Muos del 21 giugno a Catania con partenza da via Etnea fronte Villa Bellini alle ore 18. Saremo in piazza con un nostro spezzone militante per continuare a rafforzare la lotta contro il Muos, le basi militari USA-NATO e i pericolosi piani imperialisti di guerra che coinvolgono direttamente anche il nostro paese e territorio.

Dall’Africa al Medio Oriente, dal Sud America all’Asia fino all’Artico, in tutto il mondo si intensifica la competizione per la spartizione delle zone d’influenza, delle quote di mercato, delle vie di trasporto di merce e gasdotti, del saccheggio delle risorse e terre (land grabbing ), sfruttamento di manodopera a basso costo tra le grandi potenze imperialiste per promuovere gli interessi dei rispettivi monopoli multinazionali e oligarchie finanziarie. I recenti eventi nel golfo dell’Oman inaspriscono le tensioni attorno all’Iran con la provocazione architettata dagli imperialisti USA (dopo le sanzioni) che con i loro alleati regionali, in primis Israele, vogliono aprire un nuovo fronte di guerra dopo quelli che si sviluppano già in Siria, Yemen e Libia, insieme alle ingerenze e minacce in Venezuela, vari conflitti e interventi in Africa, la guerra commerciale con la Cina.

In questo sempre più pericoloso scenario internazionale che non promette nulla di buono per i popoli, l’imperialismo italiano, integrato con quello americano e europeo tramite le alleanze della NATO e dell’UE, per salvaguardare e migliorare la posizione di grossi monopoli quali ENI, Finmeccanica/Leonardo, Salini-Impregilo, Enel ecc. compartecipa attivamente ed è pienamente coinvolto e complice delle guerre, interventi e piani imperialisti destinando alla Sicilia il ruolo di piattaforma strategica nel Mediterraneo da cui partono missioni e attacchi micidiali in Medio Oriente e in Africa che saccheggiano e distruggono interi popoli a beneficio dei monopoli capitalistici in continuità con le politiche antipopolari e antioperaie di sfruttamento e impoverimento imposte alla classe lavoratrice e alla sua gioventù.  

Mentre sempre più persone vengono licenziate, sono senza lavoro, non possono accedere ai servizi fondamentali, si tagliano risorse alla scuola e si prepara una legge di bilancio lacrime e sangue, le spese militari continuano a crescere così come la nostra partecipazione all’interno della NATO per un costo di circa 70 milioni di euro al giorno e 700 milioni l’anno per le basi straniere.

Il popolo siciliano ha dimostrato più volte di non accettare di vedere il proprio territorio asservito ai criminali attacchi omicidi ed esercitazioni di guerra USA-NATO che non corrispondono agli interessi del popolo italiano, militarizzano e devastano dal punto di vista ambientale i nostri territori trasformandoci al contempo anche in un bersaglio.

Denunciamo il ruolo del governo M5S-Lega che, come tutti i precedenti governi, conferma gli impegni e accordi militari con le criminali alleanze imperialiste degli USA, dell’UE e della NATO. In questa direzione, in particolare, il M5S ha tradito tutte le “promesse” elettorali fino ad arrivare persino ad autorizzare l’ampliamento della Base di Niscemi dove è installato il Muos mentre Salvini si prodiga per esser l’uomo di fiducia di Washington in Italia per rafforzare la partnership strategica e l’agenda di guerra USA nel nostro paese.

Oggi più che mai è necessario rafforzare la lotta affinché il nostro paese e territorio non sia coinvolto nei piani imperialisti di guerra, per lo svincolamento del nostro paese dalla NATO e da ogni alleanza imperialista, per chiudere tutte le basi USA-NATO nel nostro territorio, smantellare il MUOS, ritirare i nostri soldati dalle missioni all’estero. Diciamo anche No all’asservimento dell’istruzione e della ricerca alle logiche di guerra. Stop alla propaganda di guerra e ai militari nelle scuole e all’alternanza scuola-lavoro nelle basi americane.

Diamo sostanza alla solidarietà internazionalista con i lavoratori e i popoli oppressi di tutto il mondo. Dobbiamo esigere né terra né acqua agli assassini dei popoli. Non abbiamo nulla che ci divide con gli altri popoli, al contrario, siamo uniti dal comune interesse della lotta per un mondo senza sfruttamento, guerra e povertà.