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Comunicato in riferimento agli annunci e azioni del sindaco di Messina De Luca

Continua il teatrino del sindaco DeLuca con il consiglio comunale sulla pelle dei lavoratori e delle classi popolari cittadine. Dalla pantomima di questi giorni con mosse tattiche tra finte dimissioni e comizi show, l’unica certezza è che l’obiettivo immediato dell’attuale amministrazione è quello di rafforzare la sua immagine nell’opinione pubblica per legittimare l’ennesimo piano antipopolare attraverso la retorica della “legalità” e l’inganno degli “interessi della città” con sullo sfondo la dichiarazione di dissesto.

L’annuncio del cosiddetto “Piano Salva Messina” si sostanzia nello smantellamento e privatizzazione delle municipalizzate, con il licenziamento di lavoratori, esuberi, taglio dei servizi pubblici e dismissione del patrimonio pubblico, marciando su un terreno spianato dal Piano di Riequilibrio della precedente gestione amministrativa. Nella demagogica “azione verità” di De Luca sui conti del Comune di Messina e in particolare delle municipalizzate si alza una cortina fumogena in cui scompaiono magicamente le vere responsabilità e dove non si citano mai manager e CdA mentre conosciamo tutto nei dettagli su presunti dipendenti che si rifiutano di attacchinare, di autisti “imbucati” in ATM ecc. Richiamiamo allora anche noi alla responsabilità politica ma quella vera, che va nella direzione contraria rispetto a quella reclamata del sindaco.

La responsabilità di cui c’è bisogno è quella che smaschera la questione del debito comunale che non è stato di certo causato dai lavoratori e dalle classi popolari o in funzione del loro benessere viste le drammatiche condizioni di povertà, disoccupazione e precarietà, sia lavorativa che abitativa, in cui versa la maggioranza della popolazione. Si mostrino chi sono realmente i creditori, si esponga tutta quella parte di debito in mano a gruppi finanziari e “comitati d’affari” imprenditoriali, affaristi e speculatori, che va semplicemente ripudiato e cancellato unilateralmente. Si rompa infine con la logica della compatibilità e dei vincoli di bilancio dell’UE e statali che strozzano i comuni e impediscono l’effettiva garanzia dei diritti sociali e servizi ai cittadini.

Ma non ci aspettiamo di certo questo tipo di “operazione verità” e “responsabilità politica” da parte dell’amministrazione comunale e consiglio comunale: il sindaco De Luca sa bene che la sua carriera politica si fa curando determinati interessi, facendo il forte con i deboli e il debole con i forti. Qualsiasi piano di riequilibrio finanziario interno a queste logiche corrisponde solo a lacrime e sangue per le classi popolari. La salvezza dei lavoratori e delle classi popolari messinesi passa dalla loro mobilitazione e protagonismo, prendendo realmente parola mettendo al centro i propri interessi indipendenti di classe.

Manifestazione No Muos 4 agosto 2018

Mentre il governo M5S-Lega rinnova i vincoli con l’imperialismo USA e in continuità con i precedenti governi garantisce e rafforza le servitù militari e il coinvolgimento del nostro paese nei pericolosi piani imperialisti, non si ferma la lotta contro la base militare USA di Niscemi dove è installato il MUOS, strumento strategico per gli interventi e guerre imperialiste a beneficio dei profitti dei monopoli nella competizione internazionale per il controllo delle risorse energetiche, quote di mercato, vie di trasporto ecc. in continuità con le politiche antipopolari e i tagli alle spese sociale contro i lavoratori e le classi popolari nel nostro paese. Come ogni anno siamo stati presenti insieme a diverse centinaia di persone al determinato corteo che sabato scorso ha costeggiato la base americana protetta da un ingente dispiegamento di apparati repressivi italiani, con ripetuti lanci di lacrimogeni sui manifestanti in azione con simbolici tagli della rete, per ribadire che non accettiamo che la Sicilia sia trasformata in una piattaforma di guerra: chiusura di tutte le basi USA/NATO sul nostro territorio, uscita dell’Italia dalla NATO, ritiro di ogni militare italiano all’estero.
Nessuna base, nessun militare, la guerra imperialista, bisogna sabotare!
Nè terra, nè mare, nè aria per gli assassini dei popoli!

 

Grave atto intimidatorio contro il presidio No Muos. La condanna e solidarietà del Partito Comunista

La federazione siciliana del Partito Comunista condanna fermamente il gravissimo atto intimidatorio contro il presidio No MUOS in c.da Ulmo nei pressi della Base USA di Niscemi e invia la propria solidarietà e vicinanza ai compagni e alle compagne del movimento impegnati nei preparativi del campeggio e della manifestazione del 4 agosto. Secondo quanto riferito dagli attivisti No Muos presenti, l’attacco incendiario all’esterno della struttura è stato compiuto con un innesco lanciato da un auto del tutto simile a quella in uso dai militari statunitensi di stanza nella base con la compiacenza dei militari italiani dell’operazione “strade sicure”. Questo vile atto provocatorio e intimidatorio, che poteva avere conseguenze ben più gravi, dimostra ancora una volta l’arroganza e il crimine della presenza militare statunitense nel nostro territorio e la collusione delle istituzioni borghesi italiane. Dimostra ulteriormente le ragioni della lotta No MUOS. Non è la prima volta che accadono episodi simili, la risposta è nel rafforzare la lotta per smantellare il MUOS e chiudere tutte le basi e installazioni USA-NATO nel nostro territorio, per sabotare i piani che trasformano la nostra isola in una piattaforma strategica per le guerre e interventi imperialisti contro i popoli e i lavoratori.

Rilanciamo l’appello del movimento: tutti a Niscemi il 4 agosto!

Qui comunicato movimento No Muos