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Solidarietà al compagno Pippo Gurrieri

Esprimiamo la nostra solidarietà al compagno Pippo Gurrieri, attivista No Muos e coordinatore di CUB – Ragusa, condannato dal tribunale di Gela a 6 mesi di reclusione per oltraggio al pubblico ufficiale per fatti avvenuti il 21 luglio 2016 alla Sughereta di Niscemi dove è stato installato il MUOS.

Questa condanna, come quella di Nicoletta Dosio e Turi Vaccaro, così come le sanzioni contro gli operai in lotta a Prato, dimostra ancora una volta il carattere reazionario delle istituzioni borghesi e governi che intensificano la repressione contro le lotte sociali, di classe e antimperialiste in continuità con le politiche antipopolari.

Per dare forza alla lotta per cui Pippo, Turi, Giacomo e tanti altri compagni sono perseguitati dalla giustizia borghese costruiamo una grande manifestazione antimperialista l’11 aprile alla base USA di Niscemi per ribadire che esigiamo nè terra, nè mare, nè aria agli assassini dei popoli, non un soldo, non una base, non un soldato alla guerra imperialista.

NO MUOS FINO ALLA VITTORIA!

Sulla questione ATM Messina

Il teatrino tra amministrazione comunale e consiglio comunale intorno alla questione ATM, con la liquidazione della “azienda speciale” e la costituzione di una nuova SpA, sta volgendo nel modo peggiore per i lavoratori e l’utenza.

Il nostro Partito si è posto fin dall’inizio contro il “Salva Messina” così come ogni ipotesi di privatizzazione dell’ATM, ma confermando questa posizione è necessario fare chiarezza: il piano di riequilibrio denominato “Salva Messina” non è una invenzione dell’attuale amministrazione, non nasce all’improvviso, ma al contrario si pone in linea di continuità con le precedenti amministrazioni. Al di là degli strali e delle maschere degli attori in scena. È naturale conseguenza dei vicoli ciechi del sistema, dei vincoli di bilancio e dei patti di stabilità, delle gestioni antipopolari che si sono succedute negli anni portando al cosiddetto “dissesto finanziario” utilizzato continuamente come leva per ulteriori politiche che scaricano sulle classi popolari un debito che non hanno di certo creato loro né è servito per migliorare le loro condizioni.

Di questa situazione sono corresponsabili tutte le forze politiche che negli anni – come tutt’ora – hanno gestito il “comitato d’affari della borghesia cittadina” servendo interessi antipopolari. Il teatro dell’inganno vede partecipi tutti gli attori, dal sindaco ai suoi “oppositori” che nella precedente amministrazione non hanno operato quella necessaria rottura con i meccanismi del sistema ma al contrario alimentandoli nel modo peggiore hanno creato le condizioni per l’attuale situazione in cui il sindaco De Luca può agire in base ad una “condizione di fatto” nel vicolo cieco della gestione capitalistica, nel mentre costruisce la sua personale scalata politica.

In questa direzione si inserisce la questione dell’ATM, con l’amministrazione De Luca che porta a termine un processo di liquidazione dell’”azienda speciale” – già avviato dal 2012- basandosi sulle disastrose condizioni in cui è stata portata negli anni precedenti. O si rompe con i vicoli ciechi di questo sistema o queste sono le naturali conseguenze. Chi oggi continua ad ingannare con la “maschera dell’oppositore” illudendo che ci siano altre opzioni all’interno di questo sistema, è lo stesso che ha contribuito a creare questa situazione di fatto. Lo diciamo chiaramente: non avete alcuna credibilità!

Oggi assistiamo ad una “liquidazione coatta amministrativa”, senza contrattazione con un commissario. Sia l’amministrazione comunale che l’”opposizione” esultano rivendicando ognuno una sua “vittoria” in quello che di fatto è lo scenario peggiore e più pericoloso per i lavoratori. A loro pertanto ci rivolgiamo in conclusione: bisogna evitare di trasformarsi in carne da macello nelle dispute strumentali che rispondono a scopi e interessi altrui. Solo con l’azione cosciente e organizzata, unita, dei lavoratori e lavoratrici dell’ATM e dell’utenza sarà possibile mantenere e migliorare il servizio pubblico bloccando ogni intento di privatizzazione, salvaguardando le condizioni di lavoro e di salario, tutti i posti di lavoro e i diritti acquisiti, contro il rincaro delle tariffe e peggioramento del servizio. L’esperienza dimostra che non ci sono governi amici.

L’unica alternativa a questa situazione è rompere con questi vicoli ciechi del sistema al servizio degli interessi padronali. In questa direzione noi ci schieriamo per cambiare gli attuali rapporti di forza negativi e costruire una alternativa per una città a misura dei lavoratori e delle classi popolari.

CHIUDERE SIGONELLA E TUTTE LE BASI USA/NATO IN SICILIA

Secondo un rapporto The Intercept sono oltre 550 gli attacchi omicidi realizzati dai droni statunitensi in Libia dal 2011, anno in cui ebbe inizio il criminale intervento imperialista per rovesciare Gheddafi e saccheggiare le risorse del popolo libico con il diretto coinvolgimento del territorio siciliano tramite l’aeroporto di Trapani/Birgi. L’alto numero di missioni con utilizzo dei Droni in questi 8 anni, che hanno causato un numero imprecisato di vittime civili (come nel caso del raid del 29 novembre 2018 nei pressi di Al Uwaynat che ha provocato 11 morti), dimostra la loro centralità nella conduzione dei piani di guerra. La Base militare di Sigonella – dove opera il 324th Expeditionary Reconnaissance Squadron dell’US Air Force e il sistema d’armamento i droni da ricognizione e sorveglianza Predator e quelli d’attacco Reaper – ricopre un ruolo strategico chiave per il Pentagono e la NATO, dalla quale partono gran parte degli attacchi dei famigerati MQ-9 “Reaper” sia in Libia, che in Africa, Medio Oriente, est Europa e sud-est asiatico.

Il governo italiano M5S-Lega, ed in particolare il Ministro della Difesa Trenta (M5S), continua – come i precedenti – a non fornire alcuna spiegazione e informazione sull’utilizzo della Base di Sigonella da parte degli USA. Un silenzio che dimostra la collusione anche di questo esecutivo con i piani imperialisti USA-NATO che diventa ulteriormente pericoloso alla luce degli sviluppi delle continue provocazioni e minacce contro l’Iran con il potenziale di una nuova disastrosa guerra in Medio Oriente dagli esiti imprevedibili su larga scala che potrebbe vedere per l’ennesima volta il nostro territorio coinvolto direttamente in una guerra imperialista divenendo al contempo un bersaglio.

Qualsiasi che sia il mantello sotto il quale avvengono questi interventi e missioni militari, ai quali partecipano attivamente anche le nostre forze armate, non corrispondono agli interessi del popolo italiano, ma rientrano nello sviluppo di pericolosi piani di guerra imperialisti a beneficio dei monopoli multinazionali e dell’oligarchia finanziaria nel quadro della competizione interimperialista contro i popoli. 

All’indomani dell’importante corteo No Muos di Catania per chiedere la chiusura immediata di tutte le basi USA/NATO, denunciamo la complicità del governo italiano che trasforma la Sicilia in una portaerei strategica nel Mediterraneo per le guerre e interventi imperialisti, autorizzando tra le altre l’ampliamento della Base di Niscemi mentre si progetta l’ammodernamento di quella di Sigonella con un nuovo megacentro di telecomunicazioni satellitari. Chiamiamo alla massima allerta per impedire che il nostro paese e territorio partecipi o sia coinvolto nei piani imperialisti di guerra USA-NATO che si stanno sviluppando a spese del popolo iraniano, libico, siriano e del resto dei popoli della regione.

Né terra, né aria, né mare per gli assassini dei popoli!

Non un soldo, non un soldato per la guerra imperialista!