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Manifestazione No Muos 4 agosto 2018

Mentre il governo M5S-Lega rinnova i vincoli con l’imperialismo USA e in continuità con i precedenti governi garantisce e rafforza le servitù militari e il coinvolgimento del nostro paese nei pericolosi piani imperialisti, non si ferma la lotta contro la base militare USA di Niscemi dove è installato il MUOS, strumento strategico per gli interventi e guerre imperialiste a beneficio dei profitti dei monopoli nella competizione internazionale per il controllo delle risorse energetiche, quote di mercato, vie di trasporto ecc. in continuità con le politiche antipopolari e i tagli alle spese sociale contro i lavoratori e le classi popolari nel nostro paese. Come ogni anno siamo stati presenti insieme a diverse centinaia di persone al determinato corteo che sabato scorso ha costeggiato la base americana protetta da un ingente dispiegamento di apparati repressivi italiani, con ripetuti lanci di lacrimogeni sui manifestanti in azione con simbolici tagli della rete, per ribadire che non accettiamo che la Sicilia sia trasformata in una piattaforma di guerra: chiusura di tutte le basi USA/NATO sul nostro territorio, uscita dell’Italia dalla NATO, ritiro di ogni militare italiano all’estero.
Nessuna base, nessun militare, la guerra imperialista, bisogna sabotare!
Nè terra, nè mare, nè aria per gli assassini dei popoli!

 

Grave atto intimidatorio contro il presidio No Muos. La condanna e solidarietà del Partito Comunista

La federazione siciliana del Partito Comunista condanna fermamente il gravissimo atto intimidatorio contro il presidio No MUOS in c.da Ulmo nei pressi della Base USA di Niscemi e invia la propria solidarietà e vicinanza ai compagni e alle compagne del movimento impegnati nei preparativi del campeggio e della manifestazione del 4 agosto. Secondo quanto riferito dagli attivisti No Muos presenti, l’attacco incendiario all’esterno della struttura è stato compiuto con un innesco lanciato da un auto del tutto simile a quella in uso dai militari statunitensi di stanza nella base con la compiacenza dei militari italiani dell’operazione “strade sicure”. Questo vile atto provocatorio e intimidatorio, che poteva avere conseguenze ben più gravi, dimostra ancora una volta l’arroganza e il crimine della presenza militare statunitense nel nostro territorio e la collusione delle istituzioni borghesi italiane. Dimostra ulteriormente le ragioni della lotta No MUOS. Non è la prima volta che accadono episodi simili, la risposta è nel rafforzare la lotta per smantellare il MUOS e chiudere tutte le basi e installazioni USA-NATO nel nostro territorio, per sabotare i piani che trasformano la nostra isola in una piattaforma strategica per le guerre e interventi imperialisti contro i popoli e i lavoratori.

Rilanciamo l’appello del movimento: tutti a Niscemi il 4 agosto!

Qui comunicato movimento No Muos

 

Palermo, PC: «No alla svendita delle aziende municipali»

La giunta Orlando-Marino, in linea con il PD, prosegue la sua politica reazionaria a favore degli speculatori. L’operazione centro storico, prendendo esempio dai suoi “colleghi” sindaci di Firenze e Bologna, Nardella e Merola, ha l’obiettivo di cacciare i ceti popolari che vi risiedono e svendere ad hotel, Bed&Breakfast e collezionisti d’arte gli edifici storici (vedi piazza Garraffello). Al movimento di lotta per la casa si risponde con sgomberi e assistenzialismo di facciata. Come se non bastasse, di fronte a una città con il 41% di disoccupazione giovanile, il sindaco Orlando, con l’appoggio anche di Rifondazione Comunista, sta portando avanti la svendita della municipalizzata dei trasporti (AMAT) dopo aver tagliato linee periferiche e approvato un contratto di servizio che non prevedeva i costi delle attuali linee tranviarie.

La privatizzazione di AMAT significherebbe il peggioramento delle condizioni di lavoro e salariali degli autoferrotranvieri, rincari tariffari che graveranno ulteriormente sulle classi popolari e peggioramento del servizio. La responsabilità della grave situazione di indebitamento in cui versa l’AMAT non è certo dei lavoratori ma di una gestione fallimentare, giochi di potere e delle politiche antipopolari portate avanti dall’attuale amministrazione comunale nel recinto del patto di stabilità e dei vincoli di bilancio dei governi nazionali e l’UE che favoriscono privatizzazioni e esternalizzazioni.

Il Partito Comunista di Palermo si oppone fermamente alla svendita del patrimonio pubblico e agli sgomberi così come alla privatizzazione di AMAT e chiede l’internazionalizzazione dei servizi pubblici locali. E’ necessaria la mobilitazione di lavoratori, studenti, disoccupati per fermare queste politiche e costruire l’alternativa in rottura con la giunta Orlando-Marino e il sistema che rappresenta.