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11/12/13 ottobre 4° Festa Comunista regionale a Palermo

▶Da giovedì 11 ottobre a sabato 13 ottobre a La Casa del Popolo “Casamatta” – Palermo in via d’Ossuna 6
★ 4° edizione della #FestaComunista – Unità organizzata dal Comitato Regionale siciliano del Partito Comunista ☭.
🔝Musica, dibattiti, cucina, bar, teatro.
⌛Tutti i giorni a partire dalle ore 18
PROGRAMMA (in aggiornamento):
☛GIOVEDI’ 11 OTTOBRE 2018
✔ DIBATTITO – LAVORO, CASA, DIRITTI SOCIALI: METTIAMO AL CENTRO GLI INTERESSI DEI LAVORATORI Ne parliamo con: Vincenzo Capomolla (SGB-CUB), Tony Pellicane (Unione Inquilini Federazione di Palermo) e Alessandro D’Alessandro (Segr. Regionale Partito Comunista – Sicilia)
ORE 20.30 CENA
۩ ORE 21.30 TEATRO POESIE DI B. BRECHT recitate da Eugenio Sorrentino
☛VENERDì 12 OTTOBRE
✔ORE 18 DIBATTITO – SCUOLA E ISTRUZIONE: ADDESTRAMENTO A DISEGUAGLIANZE E PRECARIETA’ con Giorgio La Spina (Segr. Fronte della Gioventù Comunista – Palermo) e studenti medi
ORE 20.30 CENA
♪ ♫ ♬ORE 21.30 CONCERTO dei Dukov (Garage Shock Grinder) + jam session https://dukov.bandcamp.com/releases ♪ ♫ ♬
☛SABATO 13 OTTOBRE
✔ ORE 18 DIBATTITO – LA GUERRA TRA POVERI LA VINCONO I PADRONI Ne parliamo con: Alberto Lombardo (Uff. Pol. Partito Comunista)
ORE 20.30 CENA
♪ ♫ ♬ORE 21.30 CONCERTO dei Aria Di Vetro (Progressive Rock) + jam session ♪ ♫ ♬

Comunicato in riferimento agli annunci e azioni del sindaco di Messina De Luca

Continua il teatrino del sindaco DeLuca con il consiglio comunale sulla pelle dei lavoratori e delle classi popolari cittadine. Dalla pantomima di questi giorni con mosse tattiche tra finte dimissioni e comizi show, l’unica certezza è che l’obiettivo immediato dell’attuale amministrazione è quello di rafforzare la sua immagine nell’opinione pubblica per legittimare l’ennesimo piano antipopolare attraverso la retorica della “legalità” e l’inganno degli “interessi della città” con sullo sfondo la dichiarazione di dissesto.

L’annuncio del cosiddetto “Piano Salva Messina” si sostanzia nello smantellamento e privatizzazione delle municipalizzate, con il licenziamento di lavoratori, esuberi, taglio dei servizi pubblici e dismissione del patrimonio pubblico, marciando su un terreno spianato dal Piano di Riequilibrio della precedente gestione amministrativa. Nella demagogica “azione verità” di De Luca sui conti del Comune di Messina e in particolare delle municipalizzate si alza una cortina fumogena in cui scompaiono magicamente le vere responsabilità e dove non si citano mai manager e CdA mentre conosciamo tutto nei dettagli su presunti dipendenti che si rifiutano di attacchinare, di autisti “imbucati” in ATM ecc. Richiamiamo allora anche noi alla responsabilità politica ma quella vera, che va nella direzione contraria rispetto a quella reclamata del sindaco.

La responsabilità di cui c’è bisogno è quella che smaschera la questione del debito comunale che non è stato di certo causato dai lavoratori e dalle classi popolari o in funzione del loro benessere viste le drammatiche condizioni di povertà, disoccupazione e precarietà, sia lavorativa che abitativa, in cui versa la maggioranza della popolazione. Si mostrino chi sono realmente i creditori, si esponga tutta quella parte di debito in mano a gruppi finanziari e “comitati d’affari” imprenditoriali, affaristi e speculatori, che va semplicemente ripudiato e cancellato unilateralmente. Si rompa infine con la logica della compatibilità e dei vincoli di bilancio dell’UE e statali che strozzano i comuni e impediscono l’effettiva garanzia dei diritti sociali e servizi ai cittadini.

Ma non ci aspettiamo di certo questo tipo di “operazione verità” e “responsabilità politica” da parte dell’amministrazione comunale e consiglio comunale: il sindaco De Luca sa bene che la sua carriera politica si fa curando determinati interessi, facendo il forte con i deboli e il debole con i forti. Qualsiasi piano di riequilibrio finanziario interno a queste logiche corrisponde solo a lacrime e sangue per le classi popolari. La salvezza dei lavoratori e delle classi popolari messinesi passa dalla loro mobilitazione e protagonismo, prendendo realmente parola mettendo al centro i propri interessi indipendenti di classe.

Manifestazione No Muos 4 agosto 2018

Mentre il governo M5S-Lega rinnova i vincoli con l’imperialismo USA e in continuità con i precedenti governi garantisce e rafforza le servitù militari e il coinvolgimento del nostro paese nei pericolosi piani imperialisti, non si ferma la lotta contro la base militare USA di Niscemi dove è installato il MUOS, strumento strategico per gli interventi e guerre imperialiste a beneficio dei profitti dei monopoli nella competizione internazionale per il controllo delle risorse energetiche, quote di mercato, vie di trasporto ecc. in continuità con le politiche antipopolari e i tagli alle spese sociale contro i lavoratori e le classi popolari nel nostro paese. Come ogni anno siamo stati presenti insieme a diverse centinaia di persone al determinato corteo che sabato scorso ha costeggiato la base americana protetta da un ingente dispiegamento di apparati repressivi italiani, con ripetuti lanci di lacrimogeni sui manifestanti in azione con simbolici tagli della rete, per ribadire che non accettiamo che la Sicilia sia trasformata in una piattaforma di guerra: chiusura di tutte le basi USA/NATO sul nostro territorio, uscita dell’Italia dalla NATO, ritiro di ogni militare italiano all’estero.
Nessuna base, nessun militare, la guerra imperialista, bisogna sabotare!
Nè terra, nè mare, nè aria per gli assassini dei popoli!