Category Archives: Iniziative ed eventi

Catania 25 Aprile 2018

Foto e video dello spezzone del Partito Comunista al corteo antifascista-anticapitalista di Catania nel giorno in ricordo della liberazione dal nazifascismo. Un corteo partecipato, compatto e determinato ha spezzato la provocazione della Questura di #Catania percorrendo il percorso storico che era stato vietato, passando tra i quartieri popolari scandendo slogan per il lavoro, i diritti e servizi sociali, la solidarietà internazionalista contro la guerra imperialista e la NATO. Il #25aprile non è una ricorrenza, ma una lotta da portare a termine. Ricordiamo gli ideali di libertà e giustizia sociale che animarono la #Resistenza per continuare in quel solco la lotta per un’Italia socialista! Fedeli alla nostra storia, avanti fino alla vittoria!

Al grido di «fuori dal corteo» dura contestazione di comunisti e antifascisti al Partito Democratico e al #M5S durante il corteo del #25aprile a #Catania. Chi sta con i padroni, chi flirta con la Lega, chi ha governato e chi si prepara a farlo contro i lavoratori non c’entra nulla con i partigiani e la #Resistenza.

Clicca per video contestazione a PD e M5S

«… A conquistar la rossa primavera, dove sorge il sol dell’avvenir»
Unisciti al Partito Comunista, per un’Italia socialista, per il potere ai lavoratori!

Clicca per video spezzone PC

3° edizione della Festa Comunista della Sicilia

Il comitato regionale siciliano del Partito Comunista in collaborazione con la locale Casa del Popolo organizza la 3° edizione della Festa Comunista della Sicilia nella cittadina alle pendici dell’Etna di Adrano (CT) presso il Parco della Pace “G.Rosano” in Via V.Emanuele (alta). Da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre, 3 giorni dalle ore 18 dibattiti, dalle ore 20 cucina popolare e dalle ore 21 spettacoli teatrali e musicali. In più si svolgerà anche un torneo di bocce.

Di seguito il programma:

VENERDI’ 29 SETTEMBRE 2017

Ore 18.00 apertura festa

Ore 18.30 Dibattito Quale futuro per la Sicilia?

La Sicilia sempre più destinata ad un ruolo di piattaforma strategica per le guerre imperialiste, con decine di basi e installazioni militari USA-NATO, al centro del Mediterraneo divenuto una gigantesca fossa comune di profughi e oggetto di sempre più militarizzazione e dispute inter-imperialiste. Al contempo, Sicilia sempre più deserto produttivo, con un alto tasso di disoccupazione, precarietà lavorativia, bassi salari e privato di servizi basilari dalla sanità ai trasporti. Approfondiamo questa relazione per delineare quali compiti per i comunisti e i lavoratori organizzati in Sicilia nel contesto nazionale e internazionale. Intervengono: Alessandro D’Alessandro (segr. regionale Partito Comunista), un compagno del Fronte Popolare di Liberazione dello Sri Lanka (JVP Italia), un compagno del CPO Experia e sindacati di base. Conclude: Alberto Lombardo (ufficio politico PC). Coordina: Salvatore Vicario (resp. org. reg. PC)

Ore 20 Cucina popolare

Ore 21 Teatro all’aperto con Lina Giuffrida e lo spettacolo “Il Vento e il Deserto”, storia autobiografica di Concetta la Ferla e delle sue donne. Le lotte delle donne dal dopoguerra agli anni ottanta, a cura del Laboratorio d’arte Etoile. Liberamente tratto dal libro di “Di Concetta e le sue donne” di Maria Attanasio.

SABATO 30 SETTEMBRE 2017

Ore 18 apertura festa

ore 18.30 Dibattito Alternanza scuola-lavoro: opportunità per gli studenti o per i padroni?

L’alternanza scuola-lavoro è al centro della lotta del movimento studentesco contro la riforma della “Buona Scuola”. Venduta come opportunità per la crescita formativa degli studenti e il loro inserimento nel mondo del lavoro è in realtà un altro passo che mette l’istruzione al servizio degli interessi padronali. Formazione o sfruttamento? Quale lotta per legare la lotta degli studenti alla lotta dei lavoratori?
Intervengono: Fronte della Gioventù Comunista (FGC) e collettivi catanesi.

Ore 20 Cucina popolare

Ore 21 Concerto rap Ieu One

DOMENICA 1 OTTOBRE 2017

Ore 18 assemblea sull’agricoltura verso la Conferenza Nazionale del Partito Comunista

Intervengono tra gli altri: Antonino Mosaico (resp. comm. naz. agricoltura del PC), Emanuele Feltri (Terre di Palike), Salvatore Scuderi (Pasta Madre Bio coop. Colli Erei)

Ore 20 Cucina popolare

Ore 21 Concerto dei Giringiro

1° luglio corteo No MUOS a Niscemi

Il comitato regionale della Sicilia del Partito Comunista aderisce e parteciperà al corteo convocato dal Coordinamento Regionale dei Comitati No MUOS per il 1° Luglio nella cittadina di Niscemi (CL) sul cui territorio è situata la base della Marina militare americana che occupa la Riserva Naturale Sughereta in cui è installato il MUOS.

Come già affermato in occasione del G7 di Taormina: né terra, né mare, né aria per gli imperialisti.

Le decisioni dei vari governi succedutosi negli anni, sia a livello nazionale che regionale, che coinvolgono il nostro paese e territorio nei piani di interventi e guerre imperialiste, costituiscono gravi pericoli e rischi per il nostro popolo e un beneficio solo per grandi imprese e banche. La sentenza, pilotata dal governo, di dissequestro da parte del Tribunale di Riesame di Catania, confermata dalla Corte di Cassazione, ha dato il “via libera” alla messa in funzione del MUOS, in contemporanea con la mannaia repressiva scatenata contro centinaia di attivisti. Servile mossa con la quale l’imperialismo italiano vuol rafforzare i suoi interessi antipopolari mediati nell’ambito delle predatorie alleanze imperialiste di UE e NATO, in una fase in cui si acuiscono competizioni e conflitti. 

In questo la Sicilia – duramente colpita dalla desertificazione industriale, distruzione del tessuto agricolo, devastante saccheggio del territorio, profondi tagli alla sanità, crisi idrica ecc. – viene sottoposta ad un forte processo di militarizzazione trasformandola sempre più in centro logistico strategico, con decine di installazioni e basi USA/NATO, per gli interventi e guerre imperialiste nell’area del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente, in cui il MUOS ha una importanza strategica per i piani dell’imperialismo americano nel controllo e conduzione delle sue operazioni militari nella regione.

Interventi e guerre di saccheggio, rapina e distruzione condotte per la conquista di risorse energetiche, vie di trasporto, posizioni geopolitiche nell’esclusivo interesse dei grandi monopoli internazionali nell’ambito della competizione interimperialista che al contempo strappano dalle loro terre milioni di esseri umani nel drammatico fenomeno di emigrazione di massa con un Mediterraneo trasformato in una gigantesca fossa comune e oggetto di una nuova operazione militare dell’UE e della NATO denominata FRONTEX che non ha nulla di “umanitario”. Uomini e donne, bambini, sottoposti alla speculazione affaristica e allo sfruttamento utilizzati per la competizione al ribasso per la compressione di diritti e salari da parte della stessa classe che produce le guerre e le cause della immigrazione su cui si innesca inoltre la disputa nella spartizione delle quote nella misura adeguata all’accumulazione capitalistica e dei profitti dei monopoli, e la generazione del conflitto orizzontale interno cioè alla classe degli sfruttati, con razzismo, nazionalismo, xenofobia, marginalismo ecc. sul quale si alimenta la macchina di guerra, sfruttamento e repressione.

Tutto questo avviene in prosecuzione con le politiche antipopolari che padronato, UE e governo hanno scatenato contro i lavoratori nel nostro paese, con l’incremento dello sfruttamento e della disoccupazione, il taglio di salari e pensioni, dei diritti lavorativi e democratici, della spesa sociale e servizi (sanità, istruzione, trasporti, acqua, ecc.), mentre crescono le spese militari e la ricchezza prodotta dai lavoratori viene rubata da un pugno di parassiti capitalisti. Le borghesie con i loro Stati conducono questa macelleria per risolvere la crisi a loro vantaggio e regolare la competizione internazionale in una nuova sanguinosa spartizione del mondo che ci porta nuovamente sull’orlo di una guerra mondiale.

La lotta contro il MUOS è parte fondamentale per sabotare questi piani e smilitarizzare la Sicilia affinché i nostri territori non siano più sfruttati per i fini bellici degli imperialisti come avviene per gli interventi in Libia e Siria. I lavoratori non hanno alcun interesse in comune con i padroni che ci sfruttano tutti i giorni nei posti di lavoro, precarizzano le nostre condizioni di vita e di lavoro e ci privano di tutto. Né pace con loro, né guerra tra i popoli è la direzione per affossare le politiche di sfruttamento, guerra e diseguaglianza sociale e territoriale che il capitalismo ci impone. Le differenti potenze capitaliste si stanno riarmando, si stanno preparando per una grande conflagrazione mondiale. Di fronte a questi piani di distruzione e rapina dei capitalisti di tutti i paesi, la classe operaia mondiale deve rispondere unitariamente ed evitare ogni tentativo di dividere la classe operaia. I lavoratori, al di là di origine, religione o colore della pelle, sono uniti dal comune interesse della lotta per una vita senza sfruttamento e povertà, senza padroni che rubano la ricchezza che produciamo.

La grande mobilitazione popolare che ha sfidato in tutti questi anni l’imperialismo americano e il suo alleato italiano ha portato a successi parziali che non rappresentavano alcuna garanzia di vittoria ma solo degli ostacoli che gli imperialisti rimuovono innalzando il loro livello di arbitrarietà e autoritarismo. Così la messa in funzione del MUOS non rappresenta una sconfitta ma indica ulteriormente che l’unica strada e garanzia per la vittoria passa dalla forza che saremo in grado di continuare a mettere in campo per imporre lo smantellamento del MUOS e la chiusura della base USA  attraverso la lotta popolare, consci della complicità di tutte le istituzioni statali, del governo italiano e regionale con gli interessi dell’imperialismo USA con cui è colluso l’imperialismo italiano tramite la NATO.

La barbarie dei nostri tempi è frutto del capitalismo: solo rovesciando il potere dei capitalisti e rompendo con UE e NATO, apriremo la strada ad un futuro di progresso e benessere sociale con il potere in mano ai lavoratori dove la ricchezza prodotta soddisfa i bisogni delle masse popolari in armonia con l’ambiente e in pace e prosperità con i popoli di tutto il mondo!