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Europee 2019. La lista del Partito Comunista presente anche nella Circoscrizione Isole

Presentata con successo alla Corte di Appello di Palermo la lista del Partito Comunista nella circoscrizione Isole (Sicilia-Sardegna) per le prossime elezioni europee del 26 maggio 2019. A guidare la lista – come in ogni circoscrizione – sarà il Segretario Generale del Partito Comunista, Marco Rizzo. Tra gli altri, sono candidati Alberto Lombardo professore ordinario all’Università di Palermo e il noto thayboxer di Ribera (AG) Gery Bavetta, insieme ad una compagine composta da donne lavoratrici e militanti impegnati nelle lotte sociali. La lista del Partito Comunista sarà l’unica lista anticapitalista presente in queste elezioni, con un chiaro programma di rottura con l’Unione Europea, l’Euro e la NATO. In tutto il territorio siciliano, così come nel resto d’Italia, sarà di nuovo presente il simbolo del lavoro come risultato dell’avanzamento del processo di ricostruzione comunista nel nostro paese e a livello internazionale. Utilizzeremo queste elezioni per rafforzare le lotte e il protagonismo dei lavoratori nella prospettiva di abbattimento della società capitalista, per denunciare la natura antipopolare dell’UE e accumulare forze nella direzione della costruzione di una società socialista. Il Partito Comunista si presenta col simbolo composito che al suo interno ha il riferimento dell’Iniziativa dei Partiti Comunisti e Operai d’Europa, rappresentata in Parlamento Europeo con due deputati eletti nelle fila del Partito Comunista di Grecia (KKE), per tale motivo è stato riconosciuto anche dalla Corte di Palermo l’esonero dalla raccolta firme.

Di seguito la lista del Partito Comunista nella Circoscrizione Isole

1) Marco Rizzo

2) Laura Bergamini

3) Alberto Lombardo

4) Giovanna Bastone

5) Giuseppe Doneddu

6) Silvia Stefani

7) Calogero (detto Gery) Bavetta

8) Eleonora D’Antoni

Simbolo elettorale Partito Comunista

SOSTEGNO ALLO SCIOPERO A2A PC: «E’ ORA CHE A PRENDER PAROLA SIANO GLI OPERAI DELLA VALLE DEL MELA»

Il Partito Comunista – Messina saluta l’inizio dello sciopero unitario di 8 ore (ad oltranza) degli operai e operaie – diretti e indiretti, metalmeccanici, servizi mensa – della centrale termoelettrica A2A di San Filippo del Mela (ME), contro il licenziamento di 7 operai metalmeccanici in una delle ditte esterne che operano all’interno della centrale. Già lo scorso anno gli operai delle ditte esterne furono artefici di un lungo sciopero contro le precarie condizioni salariali e lavorative imposte con il sistema degli appalti al massimo ribasso con cui il colosso dell’energia A2A gestisce l’impianto intascando milionari profitti per i propri azionisti.

La dimostrazione di forza dello scorso anno dei settori operai più combattivi è la base da cui si sta generalizzando ed estendendo il conflitto in modo unitario a tutti i lavoratori e lavoratrici di fronte all’arroganza padronale che disattende gli accordi e persegue nelle sue politiche di sfruttamento. Lo sciopero in A2A sia esempio e scintilla da estendere a tutta l’area industriale della Valle del Mela: a prender parola sia adesso la classe operaia rompendo il dualismo tra lavoro e salute su cui in questi decenni si è innescato un tremendo ricatto per dividere e continuare a sfruttare e inquinare, le cui conseguenze ricadono principalmente sui lavoratori stessi e le classi popolari del territorio.

Difendere lavoro e salute è possibile, mettendo in discussione il profitto e il suo sistema di sfruttamento. La ricchezza prodotta dagli operai invece di ingrassare i conti di capitalisti, manager, azionisti deve servire a migliorare le condizioni di vita e di lavoro, il benessere, la sicurezza e la salute (attraverso la manutenzione, l’ambientalizzazione e le bonifiche da avviare in tutta l’area industriale), lo sviluppo del territorio. Per questo è necessario incominciare ad invertire i rapporti di forza a partire dai luoghi di lavoro (dalla Centrale alla Raffineria) e da qui a tutta la società.

Solo la lotta paga! Nessun licenziamento deve passare, nessun posto di lavoro va perso!
W la solidarietà e l’unità dei lavoratori!

Raffineria Milazzo, PC: «Servono immediati investimenti per sicurezza e salvaguardia ambiente e salute»

Ieri pomeriggio, ancora una volta, si è registrato un blocco di un impianto della Raffineria di Milazzo a causa di un calo tensione che ha generato una consistente colonna di fumo nero che per ore si è liberata nell’area della Valle del Mela. Proprietà e amministratori continuano ad intascare milioni e milioni di profitti in cambio di inquinamento del territorio. Bisogna rompere il ricatto tra “lavoro o salute” che istituzioni e proprietà continuano a giocare sulla pelle degli operai e del territorio. Gli operai che lavorano nella raffineria e i cittadini della Valle del Mela hanno lo stesso interesse e diritto nel rivendicare lavoro, sicurezza e salute. Servono immediati investimenti per garantire sicurezza e salvaguardia dell’ambiente e della salute utilizzando tutto ciò che lo sviluppo tecnologico oggi consente, ma che gli azionisti dei monopoli Eni e Kuwait non applicano per salvaguardare i loro tassi di profitto. Si appropriano della ricchezza prodotta dagli operai per ingrassare i loro conti invece di migliorare le condizioni di vita e di lavoro, il benessere, la salute, lo sviluppo del territorio. Bisogna sviluppare una vera lotta per rivendicare ambientalizzazione, bonifiche, sicurezza e salute nella piena garanzia occupazionale, salariale e di diritti per tutti.