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«Contro il MUOS e la NATO». Adesione del PC e FGC alla manifestazione dell’8 dicembre a Niscemi

La fed. siciliana del Partito Comunista e del Fronte della Gioventù Comunista aderiscono alla manifestazione organizzata dal movimento No Muos del prossimo 8 dicembre a Niscemi (CL) e chiamano alla massima mobilitazione per la riuscita della stessa. Saremo in piazza per riaffermare e rafforzare la lotta contro il MUOS, la NATO e una militarizzazione che non ha alcuna relazione con gli interessi del popolo italiano, devasta l’ambiente e la salute dei cittadini, ed espone il nostro territorio ad esser un bersaglio di possibili attacchi.

In continuità con i precedenti, il governo M5S-Lega conferma tutti gli impegni e accordi militari con le criminali alleanze imperialiste degli USA, dell’UE e della NATO, all’interno delle quali la borghesia monopolistica italiana porta avanti i suoi antipopolari interessi per ottenere i maggiori benefici possibili per i suoi monopoli nella competizione internazionale in prosecuzione con le politiche antipopolari, di sfruttamento e impoverimento dei lavoratori, tagli alla spesa sociale, all’istruzione e la disoccupazione che impone alle classi popolari e alla gioventù del nostro paese.

In questa direzione, il M5S, come qualsiasi formazione borghese, tradisce le sue promesse elettorali: nessun dimezzamento delle spese militari ma al contrario impegno con la NATO a raddoppiarle, portandole al 2% del PIL come richiesto dagli USA, conferma dell’acquisto degli F-35 e degli accordi sul TAP, ampliamento della base USA di Niscemi e giravolta sul MUOS. A questo si aggiungono nuove missioni militari in Africa, maggiori implicazioni nei meccanismi della NATO nel Mediterraneo, un complessivo rafforzamento dei vincoli con l’imperialismo americano e la NATO, politiche repressive contro le lotte sociali e di classe col decreto Salvini – fedele sostenitore del Muos – seminando il veleno del razzismo indicando come nemico le vittime del saccheggio economico e della distruzione delle guerre imperialiste mentre la ricchezza prodotta dai lavoratori viene rubata da un pugno di parassiti capitalisti.  

Cambiano i governi, ma non quindi le decisioni che coinvolgono il nostro territorio nei pericolosi piani imperialisti di USA, UE e NATO. In questo il MUOS ricopre una importanza strategica per l’imperialismo statunitense, con cui è colluso l’imperialismo italiano vincolati dall’alleanza militare della NATO, trasformando la Sicilia, con diverse basi e infrastrutture militari USA/NATO, in una piattaforma strategica per le guerre e interventi imperialisti in Africa e Medio Oriente per la ripartizione e l’ampliamento delle sfere d’influenza e equilibri geopolitici nel quadro di sempre più accese tensioni e dispute interimperialiste per il controllo delle risorse naturali, gasdotti energetici, vie di comunicazione, quote di mercato, nell’esclusivo interesse e profitti dei monopoli capitalistici e dei gruppi finanziari.

Sempre più materiale altamente infiammabile si sta accumulando in molti campi avvicinando i rischi di una nuova guerra mondiale per una ripartizione del mondo con il sangue dei popoli. La lotta contro il MUOS è fondamentale per sabotare questi piani, perché i nostri territori non siano più sfruttati per i fini bellici degli imperialisti, che penetrano perfino all’interno delle scuole; della speculazione e profitto di pochi sul sangue, sudore e salute di molti. Una lotta che non può che esser quindi contro il sistema che né alla base, il capitalismo che genera sfruttamento, guerre, povertà, diseguaglianza sociale, la NATO, la borghesia e i suoi governi. Alla sopraffazione imperialista, a chi depreda le nostre vite e territori, rispondiamo che i popoli e i lavoratori hanno la forza e la capacità di determinare il loro futuro sulla base dei propri interessi reali.

  • Smantellare il MUOS, chiudere immediatamente tutte le basi USA/NATO, no al nucleare in Italia.
  • Nessun coinvolgimento del nostro paese in guerre e interventi imperialisti. Ritiro immediato di tutti i nostri contingenti militari all’estero.
  • Drastica riduzione delle spese militari, più fondi per la spesa sociale, per il lavoro, sanità, trasporti, messa in sicurezza dei territori, istruzione e edilizia scolastica.
  • No all’asservimento dell’istruzione e della ricerca alle logiche di guerra. Stop alla propaganda di guerra e ai militari nelle scuole e all’alternanza scuola-lavoro nelle basi americane.
  • Stop alla persecuzione giudiziaria per gli attivisti e militanti impegnati nella lotta contro il Muos. Libertà immediata per Turi Vaccaro.
  • Per la ricostruzione di un coerente movimento antimperialista contro la guerra.
  • Uscita dall’UE e dalla NATO con il potere ai lavoratori e il socialismo.

Interventi contro il summit imperialista sulla Libia di Palermo

Svolto con successo l’incontro antimperialista e internazionalista di domenica 11 novembre alla Casa del Popolo “Casamatta” di Palermo in opposizione al summit imperialista sulla Libia organizzato dal governo italiano, nei giorni del 12 e 13 novembre, con la presenza di delegazioni di diversi paesi e centri imperialisti direttamente coinvolti nel saccheggio e distruzione della Libia dalla guerra NATO del 2011, (condotta principalmente da Francia, GB, USA, con almeno 15 paesi NATO coinvolti) con i bombardamenti che partirono dalle basi in Sicilia concesse dall’Italia.

In nome dei grandi gruppi industriali italiani (Eni e Finmeccanica su tutti), il governo italiano si è mosso nell’obiettivo di delineare i piani di spartizione del bottino libico, dalle aree estrattive petrolifere, al gas alle commesse per la ricostruzione del paese, dove si scontrano gli interessi strategici dei monopoli e gruppi capitalistici (italiani, francesi, statunitensi, inglesi, tedeschi, spagnoli, russi, ecc. e forze regionali e locali) che rivendicano la loro fetta di torta con i loro stati nel quadro della competizione interimperialista per ridefinire le zone d’influenza per il saccheggio di risorse e materie prime, vie di comunicazione, quote di mercato, equilibri geopolitici su scala regionale e globale.

In contrapposizione ai piani e obiettivi degli imperialisti, con gli interventi di compagni del Partito Comunista di Grecia (KKE), del Fronte di Liberazione del Popolo dello Sri Lanka (JVP) e del compagno Alberto Lombardo dell’Ufficio Politico del Partito Comunista, insieme a diversi altri contributi, abbiamo tracciato un percorso alternativo con un proficuo scambio di informazioni, esperienze e analisi per sviluppare e rafforzare la comune lotta contro le guerre imperialiste, le basi militari, le unioni imperialiste come UE e NATO, con cui i capitalisti, in continuità con le politiche antipopolari, repressive e di sfruttamento imposte ai lavoratori e classi popolari nei propri paesi, conducono il saccheggio e la ripartizione del mondo sulla base degli interessi e profitti dei monopoli.

Particolare attenzione è stata posta sulla posizione geostrategica che accomuna la Sicilia e la Grecia nel Mediterraneo, trasformati in trampolino di lancio per le guerre imperialiste con decine di basi e installazioni militari degli USA e della NATO, e sulla necessità della preparazione tempestiva sul tema dell’opposizione alla guerra da portare in maniera coerente all’interno del movimento operaio affinché non sia ancora una volta trasformato in carne da macello per gli interessi delle rispettive borghesie.

La Sicilia non può diventare una base per la guerra e il saccheggio sulle spalle, sudore e sangue dei popoli e dei lavoratori che solo lottando insieme, rovesciando il sistema capitalistico e le proprie borghesie, possono liberarsi dalle catene dell’oppressione e sfruttamento.

Di seguito gli interventi [Audio]:

Introduzione a cura di Salvatore Vicario, resp. org. fed. Sicilia del Partito Comunista

Intervento di Petros Kipouropoulos del Partito Comunista di Grecia (KKE)

Intervento di Chaminda del Fronte di Liberazione del Popolo dello Sri Lanka (JVP)

Intervento di Alberto Lombardo dell’Ufficio Politico del Partito Comunista

Saluto di Giorgio La Spina, segr. Fronte della Gioventù Comunista (FGC) di Palermo

[Leggi qui dichiarazione congiunta FGC-KJO]

Intervento di Renato Franzitta del sindacato COBAS Palermo

Intervento di Elio Teresi del coll. Radio Aut

Conclusione dibattito con Petros Kipouropoulos del Partito Comunista di Grecia (KKE)

Foto e report di Unità – 4° Festa Comunista della Sicilia

Conclusi con successo i 3 giorni di Unità – 4° Festa Comunista della Sicilia organizzata dal comitato regionale della Sicilia del Partito Comunista alla Casa del Popolo “Casamatta” di Palermo con la collaborazione del Fronte della Gioventù Comunista – Palermo. Tre intensi giorni di dibattiti molto partecipati con svariati interventi che hanno affrontato diverse tematiche quali la lotta per il lavoro e la casa, l’organizzazione e l’unità di classe, le prossime mobilitazioni e l’opposizione di classe all’attuale governo M5S-Lega in prosecuzione con i precedenti del centrosinistra. Centrali anche i temi riguardanti i giovani con focus sulle mobilitazioni studentesche contro l’asservimento dell’istruzione al sistema di profitto e sfruttamento, e il fenomeno dell’immigrazione con uno sguardo di classe ampio sulle cause, le politiche imperialiste di guerra e saccheggio e la lotta tra poveri innescata nel nostro paese che divide sfruttati e oppressi mettendoli in competizione gli uni contro gli altri a vantaggio dei profitti padronali. Di rilievo anche il programma culturale con l’emozionante omaggio a B. Brecht con l’intensa interpretazione di Eugenio Sorrentino e i concerti musicali con l’entusiasmo di tanti giovani. Ringraziamo tutti i compagni e le compagne per il lavoro svolto, gli ospiti e tutti coloro che sono intervenuti portando il loro prezioso contributo che ha arricchito la discussione e delineato compiti, analisi e prospettive di lotta e organizzazione per la costruzione di un mondo nuovo.