Da Adrano a Taormina: inizia la campagna del Partito Comunista contro il G7

Parte da Adrano (Ct) la campagna del Partito Comunista contro il G7 di Taormina. In tutta la Sicilia si prepara l’opposizione al Vertice G7 che si svolgerà il prossimo 26 e 27 Leggi tutto.. »

17 Gennaio 1951 – 2017: Oggi come ieri, contro la NATO, per la pace e l’internazionalismo proletario

Il 17 gennaio di 66 anni fa, ad Adrano (CT) in via De Giovanni, veniva ucciso dai fascisti con la protezione della polizia italiana e le istituzioni borghesi, il bracciante agricolo comunista Leggi tutto.. »

Nota del Partito Comunista sull’esito del referendum e le dimissioni di Renzi

L’esito del referendum ha segnato una pesante sconfitta per il governo Renzi, per il sistema di potere che in questi anni ha interpretato in modo più conseguente e risoluto gli interessi del Leggi tutto.. »

2° edizione della Festa Comunista della Sicilia

Dopo il successo dello scorso anno torna dal 23 al 25 Settembre la Festa Comunista organizzata dal Partito Comunista fed. Sicilia alla Casa del Popolo “G.Rosano e P.Maccarrone” di Adrano (CT) in Leggi tutto.. »

Sanità: No al criminale e antipopolare piano Gucciardi-Lorenzin

Il progetto di riassetto della rete ospedaliera siciliana predisposto dall’Assessorato regionale alla Salute, Gucciardi (PD), in applicazione della riforma introdotta con il decreto Balduzzi (Scelta Civica) e delle direttive del ministero guidato Leggi tutto.. »

Dissequestro MUOS: il Tribunale del Riesame di Catania risponde presente alla chiamata di guerra in Libia

A qualche giorno dall’incontro del Ministro della Difesa, Pinotti, con i rappresentanti del Congresso americano e all’indomani della dichiarazione della stessa di disponibilità alla concessione delle basi agli USA per le operazioni Leggi tutto.. »

Sulla “crisi idrica” di Messina e il nuovo DDL “acqua pubblica” in Sicilia

La cosiddetta “crisi idrica” esplosa in queste settimane nella città di Messina a seguito della frana che ha messo fuori uso la rete idrica che dall’acquedotto di Calatabiano (Ct) rifornisce la città Leggi tutto.. »

Adesione al corteo regionale “contro la guerra e la NATO” del 31 ottobre a Marsala

Il Comitato Regionale della Sicilia del Partito Comunista aderisce alla manifestazione contro la guerra e la NATO del 31 ottobre a Marsala (Tp) in opposizione alle manovre di guerra denominate “Trident Juncture Leggi tutto.. »

NO ALLE MANOVRE DI GUERRA. FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA!

Dal 3 ottobre al 6 novembre prossimo si svolgeranno le esercitazioni NATO chiamate “Trident Juncture 2015”, le più importanti e imponenti “dalla fine della Guerra Fredda e, probabilmente, della storia della NATO”. In Leggi tutto.. »

Volantino. Abolire l’IMU agricola!

ABOLIRE L’IMU AGRICOLA! BASTA TASSE ANTIPOPOLARI VOLUTE DAL GOVERNO RENZI A FAVORE DELLE CLASSI PADRONALI! Il Partito Comunista si oppone fermamente alla nuova IMU agricola imposta dal governo Renzi e applicata dalle Leggi tutto.. »

Contro le celebrazioni del sessantennale della “Conferenza di Messina”

“Gli Stati Uniti d’Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari” Lenin 60 anni dopo la Conferenza di Messina, svolta nella città dello Stretto dal 1° al 3 Giugno 1955 a Leggi tutto.. »

In merito alle dichiarazioni del Segretario Generale della CGIL di Palermo

In merito alle dichiarazioni del Segretario della CGIL di Palermo, Enzo Campo, il Comitato Regionale del Partito Comunista rifiuta e respinge l’accusa di aver “usurpato il luogo della memoria”. Consideriamo tali affermazioni Leggi tutto.. »

No alle politiche migratorie assassine dell’UE!

Dichiarazione congiunta del Partito Comunista di Grecia (KKE), del Partito Comunista (Italia), del Partito Comunista di Malta (PCM) e del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) Su iniziativa del  KKE, i partiti Leggi tutto.. »

Con i lavoratori dei treni a lunga percorrenza e traghettamento dello Stretto

Con l’annuncio della rimodulazione da parte della società Rfi del servizio di traghettamento dello Stretto e dei treni a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al resto del paese, la nostra regione Leggi tutto.. »

No alla dismissione dei treni a lunga percorrenza e delle navi a 4 binari

Lo scorso 2 Gennaio, il sindacato di base Or.S.A. ha denunciato tramite un comunicato diffuso per mezzo stampa, l’intenzione del Gruppo F.S. di “eliminare il servizio universale garantito dai treni a lunga Leggi tutto.. »

Adesione all’appello “Guerre e Muos: opporsi è possibile”

Il Partito Comunista aderisce all’appello del Coordinamento Regionale Comitati NO MUOS “Guerre e Muos: opporsi è possibile” e si impegna altresì a diffonderlo. Consideriamo questo appello molto positivo, in quanto inquadra la Leggi tutto.. »

Sull’incendio alla Raffineria di Milazzo

La Fed. di Messina del Partito Comunista esprime la propria solidarietà e vicinanza agli operai e operaie della Raffineria di Milazzo, ai lavoratori del corpo dei vigili del fuoco e alla popolazione Leggi tutto.. »

Il capitalismo distrugge il meridione d’Italia

Il recente rapporto SVIMEZ sull’economia del mezzogiorno 2014 (1), presentato il 30 luglio 2014 alla Camera dei Deputati, ci consegna la fotografia del pesantissimo arretramento del sud, con l’occupazione scesa sotto la Leggi tutto.. »

No MUOS fino alla vittoria!

Circa 2.000 manifestanti hanno composto il corteo convocato dal Coordinamento Regionale e dei Comitati No MUOS, partito dal presidio permamente di C.da Ulmo, il 9 Agosto scorso. Il corteo è stato aperto Leggi tutto.. »

Adesione del Partito Comunista alla manifestazione No MUOS del 9 Agosto

Il Partito Comunista aderisce alla manifestazione popolare NO MUOS del 9 Agosto con partenza dal presidio permanente di C.da Ulmo a Niscemi, convocata dal Coordinamento Regionale e dei Comitati No MUOS, ad Leggi tutto.. »

 

Da Adrano a Taormina: inizia la campagna del Partito Comunista contro il G7

Parte da Adrano (Ct) la campagna del Partito Comunista contro il G7 di Taormina. In tutta la Sicilia si prepara l’opposizione al Vertice G7 che si svolgerà il prossimo 26 e 27 Maggio a Taormina (Me) dove i capi di Stato e di governo di USA, Italia, Francia, Gran Bretagna, Giappone, Germania, Canada, discuteranno le politiche di sfruttamento, guerra, miseria, disuguaglianza sociale e territoriale, saccheggio e privazioni che impongono ai popoli e ai lavoratori.

La Casa del Popolo e il Partito Comunista organizzano due giorni di iniziative che aprono una campagna di mobilitazione e agitazione nel territorio con l’obiettivo di sviluppare un agenda politica alternativa e opposta agli interessi rappresentati nel Vertice, esprimendo e evidenziando le problematiche e rivendicazioni dei lavoratori, i contadini, gli strati popolari, del nostro territorio da portare ai “potenti della terra” manifestando il nostro rifiuto alle loro politiche e privilegi e al sistema che rappresentano.

Di questo e di altro si discuterà alla Casa del Popolo di Adrano il prossimo fine settimana con un programma articolato che sarà aperto sabato 18 alle ore 17 con la presentazione dei progetti sul Parco della Pace recentemente affidato all’associazione Casa del Popolo a cui seguirà il ricordo del bracciante comunista adranita G.Rosano ucciso 66 anni fa nel corso di una manifestazione per la pace contro la NATO e la presentazione del libro “L’onore e la viltà” dedicato all’antifascista adranita Salanitro con l’autore prof. Pietro Scalisi. Alle ore 18.30 si entra nel vivo dell’agenda anti-G7 con spazio di approfondimento sull’agricoltura e il territorio “dalla campagna alla città: lotta contadina e alleanza sociale”, per un’agricoltura fuori dalle logiche del mercato e lo sfruttamento, per la sovranità alimentare e l’autoproduzione con intervento della comunità rurale di Terre di Palike che cureranno anche un banchetto di prodotti agricoli di promozione dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS).

Domenica 19 alle 17 si svolgerà infine l’assemblea “Per un Contro G7 di classe e antimperialista” con interventi tra gli altri del Partito Comunista, del Comitato No Muos-No Sigonella, del CPO Experia di Catania.

Evento => goo.gl/aIvULR

Clicca per documento NO al G7 di Taormina

Programma
Sabato 18 Febbraio 2017:
– Ore 17. Presentazione del progetto sul Parco della Pace e ricordo del compagno G. Rosano in lotta per la pace contro la NATO
Presentazione del libro “L’onore e la viltà” con l’autore prof. Pietro Scalisi
– Ore 18.30. Verso e oltre il G7: “Dalla campagna alla città: lotta contadina e alleanza sociale” [con banchetto prodotti agricoli di promozione del GAS a cura di Terre di Palike]
– Ore 20.30. Cena di solidarietà per spese legali
Domenica 19 Febbraio 2017:
– Ore 17. Per un Contro G7 di classe e antimperialista
Organizza: Partito Comunista e Casa del Popolo “G.Rosano e P.Maccarrone” di Adrano
Intervengono tra gli altri: Terre di Palike, CPO Experia di Catania, Comitato No Muos-No Sigonella

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Messina: Comunicato Partito Comunista sul voto in Consiglio comunale sulla sfiducia

«Né con Accorinti, né con coloro che hanno proposto la sfiducia». Questa era ed è la posizione che il Partito Comunista (PC) a Messina ribadisce all’indomani della bocciatura (23 favorevoli, 10 contrari, 5 astenuti, 2 assenti) in Consiglio della mozione di sfiducia presentata da 17 consiglieri comunali appartenenti a diverse formazioni, tra cui PD, Forza Italia, NCD, Centristi per la Sicilia ecc. «Coloro che hanno presentato la mozione di sfiducia, non solo sono corresponsabili della situazione che vive la nostra città e soprattutto le classi popolari che hanno visto tradite tutte le aspettative riversate su Accorinti, ma sono anche coinvolti in squallidi casi come gettonopoli e le peggio pratiche di trasformismo e opportunismo politico ampiamente manifestatesi anche nel voto di ieri». Il PC rileva come «le varie formazioni politiche in Consiglio hanno direttamente o indirettamente supportato e influenzato tutte le scelte strategiche dell’amministrazione comunale che non ha fatto altro in questi anni che gestire un sistema che serve gli interessi affaristici della borghesia cittadina che si sta preparando alla sua sostituzione con l’unico fine di proseguire e intensificare la linea politica antipopolare. Ciò è palesemente dimostrato da chi di fatto ha garantito la bocciatura della sfiducia, ossia l’area di Genovese (in Forza Italia, Grande Sud e Progressisti democratici) e il PD con tanto di raccomandazione da parte di Franza. L’amministrazione Accorinti naviga a vista sotto controllo e in compromesso con queste forze e tale mozione di sfiducia rientra palesemente nei meccanismi del teatrino della politica borghese, servendo unicamente a ridefinire rapporti di forza tra e all’interno dei Partiti in Consiglio sia nel mantenimento in vita della giunta che in vista delle prossime elezioni».

Per il Partito Comunista (PC) messinese «Accorinti non ha rappresentato nei fatti alcuna discontinuità, nessuna rottura col sistema a partire dall’assoggettamento al Patto di Stabilità e la mancata “operazione trasparenza” sui debiti contratti dalle precedenti amministrazioni» evidenziando che «si tratta di un’esperienza amministrativa che ha portato nelle classi popolari cittadine solo ulteriore disfattismo, disillusione e fatalismo non generando alcun processo di mobilitazione e partecipazione attiva delle masse popolari, in primis della classe lavoratrice messinese, generando in realtà un reflusso negativo». «La vera sfiducia verso questa esperienza amministrativa – prosegue il comunicato – è presente da tempo nella gente comune, nei disoccupati dei quartieri popolari, in coloro che non hanno ricevuto alcuna reale e strutturale risposta al problema abitativo, nei giovani senza prospettiva o costretti ad emigrare, in coloro che pagano sulla loro pelle il piano di riequilibrio finanziario del renziano Eller (e approvato dal Consiglio Comunale, compreso coloro che proponevano la sfiducia) che colpisce la spesa e i servizi sociali, in tutti i lavoratori che non hanno di certo trovato nella politica di questa amministrazione un allevio al peggioramento delle proprie condizioni di vita e la disuguaglianza sociale causate dalle politiche antipopolari dell’UE e dei governi nazionali al servizio del capitalismo».

«La bocciatura della sfiducia – conclude il comunicato – e le ulteriori promesse di Cambiamo Messina dal Basso e dell’amministrazione non possono né nascondere né cambiare questa dura realtà ma solo rigenerare la propria tifoseria in vista della prossima campagna elettorale. L’alternativa deve esser chiaro che non risiedeva in un tal tipo di sfiducia basata sulla passività delle masse e su linee politiche altrettanto antipopolari e antioperaie». Il Partito Comunista rivolge quindi un appello «a tutti i lavoratori, disoccupati, ai settori popolari impoveriti, ad organizzarsi sulla base dei propri interessi indipendenti di classe isolando le forze politiche che dietro vari argomenti rappresentano di fatto gli interessi padronali non mettendo in discussione in alcun modo questo sistema di sfruttamento, ingiustizia e disuguaglianza sociale» e a tal fine chiama «tutte le forze organizzate con un chiaro orientamento di classe alla costruzione di un percorso per un’alternativa di classe, dei lavoratori e degli strati popolari, che si muova in una direzione di rottura e di incompatibilità con l’attuale sistema per cambiare i rapporti di forza in questa città attraverso la mobilitazione e l’organizzazione senza avere come fine ultimo le elezioni».

 

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17 Gennaio 1951 – 2017: Oggi come ieri, contro la NATO, per la pace e l’internazionalismo proletario

Il 17 gennaio di 66 anni fa, ad Adrano (CT) in via De Giovanni, veniva ucciso dai fascisti con la protezione della polizia italiana e le istituzioni borghesi, il bracciante agricolo comunista Girolamo Rosano (19 anni) mentre partecipava attivamente alla grande mobilitazione contro la guerra, la NATO e l’imperialismo americano che pochi mesi prima si lanciò nella barbara guerra contro la Corea popolare.

Il contesto:

Grandi mobilitazioni e scioperi impegnarono le masse lavoratrici e popolari italiane contro la pre-chiamata per andare in guerra e l’arrivo in Italia del generale americano Eisenhower, rifiutandosi così di esser nuovamente carne da cannone per gli interessi reazionari della borghesia unita nell’alleanza atlantica che proprio in quegli anni si andava a consolidare. “L’Italia non vuole la guerra! Grida il popolo allo straniero Eisenhower. I cittadini difendono il diritto di essere padroni del proprio destino” così titolava il 16 Gennaio 1951 il giornale comunista l’Unità. Le scritte “Eisenhower torna a casa” “Eisenhower vattene!” campeggiavano sui muri delle grandi città. Era il periodo delle grandi mobilitazioni di massa per il lavoro, il pane e la pace, contro la borghesia italiana che in piena continuità con il precedente regime fascista impose il nuovo regime della DC portatore di sacrifici, repressione, sfruttamento e miseria per le masse popolari.

La reazione alle mobilitazioni di massa della classe operaia e dei settori popolari italiani, da parte del governo italiano a guida DC, con De Gasperi presidente e Scelba ministro dell’Interno, fu spietata: repressione di massa, provocazioni di ogni genere, arresti e spari sulle folle in protesta. Come nel resto d’Italia, anche ad Adrano (così come in molti altri paesi del catanese) si svolsero variegate mobilitazioni popolari costantemente represse a colpi di manganello, lancio di bombe di gas lacrimogeno e spari assassini da parte della polizia italiana democristiana di Scelba.

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