Amministrative Adrano, il Partito Comunista annuncia la propria partecipazione

Il Partito Comunista annuncia la propria partecipazione alle elezioni comunali di Adrano del 2018. Dopo un primo periodo di ricostruzione e radicamento della presenza comunista in città, con la riapertura della storica Leggi tutto.. »

Elezioni Sicilia, il Partito Comunista invita i lavoratori a non votare per nessun candidato e lista

Il Comitato Regionale Siciliano del Partito Comunista in relazione al voto del 5 novembre, confermando la posizione già espressa in precedenza, dichiara che tutti i candidati e liste presenti nella competizione elettorale Leggi tutto.. »

Foto della 3° Festa Comunista della Sicilia

Dal 29 settembre al 1° ottobre al Parco della Pace “G.Rosano” di Adrano (CT) si è svolta con successo la 3° Festa Comunista della Sicilia organizzata dal comitato regionale siciliano del #PartitoComunista Leggi tutto.. »

3° edizione della Festa Comunista della Sicilia

Il comitato regionale siciliano del Partito Comunista in collaborazione con la locale Casa del Popolo organizza la 3° edizione della Festa Comunista della Sicilia nella cittadina alle pendici dell’Etna di Adrano (CT) Leggi tutto.. »

Foto Contro G7. Convegno e manifestazione

Foto del Contro G7 di classe e antimperialista organizzato dal Partito Comunista a Giardini Naxos (Me) il 27 maggio scorso con il Convegno Internazionale “Né terra, né mare, né aria per gli Leggi tutto.. »

No al G7 di Taormina

Il 26 e 27 maggio 2017 si svolge a Taormina (Me) il Vertice dei capi di stato e di governo del Gruppo dei Sette (G7), ossia il gruppo delle 7 maggiori potenze Leggi tutto.. »

Da Adrano a Taormina: inizia la campagna del Partito Comunista contro il G7

Parte da Adrano (Ct) la campagna del Partito Comunista contro il G7 di Taormina. In tutta la Sicilia si prepara l’opposizione al Vertice G7 che si svolgerà il prossimo 26 e 27 Leggi tutto.. »

17 Gennaio 1951 – 2017: Oggi come ieri, contro la NATO, per la pace e l’internazionalismo proletario

Il 17 gennaio di 66 anni fa, ad Adrano (CT) in via De Giovanni, veniva ucciso dai fascisti con la protezione della polizia italiana e le istituzioni borghesi, il bracciante agricolo comunista Leggi tutto.. »

Nota del Partito Comunista sull’esito del referendum e le dimissioni di Renzi

L’esito del referendum ha segnato una pesante sconfitta per il governo Renzi, per il sistema di potere che in questi anni ha interpretato in modo più conseguente e risoluto gli interessi del Leggi tutto.. »

Sanità: No al criminale e antipopolare piano Gucciardi-Lorenzin

Il progetto di riassetto della rete ospedaliera siciliana predisposto dall’Assessorato regionale alla Salute, Gucciardi (PD), in applicazione della riforma introdotta con il decreto Balduzzi (Scelta Civica) e delle direttive del ministero guidato Leggi tutto.. »

Dissequestro MUOS: il Tribunale del Riesame di Catania risponde presente alla chiamata di guerra in Libia

A qualche giorno dall’incontro del Ministro della Difesa, Pinotti, con i rappresentanti del Congresso americano e all’indomani della dichiarazione della stessa di disponibilità alla concessione delle basi agli USA per le operazioni Leggi tutto.. »

Sulla “crisi idrica” di Messina e il nuovo DDL “acqua pubblica” in Sicilia

La cosiddetta “crisi idrica” esplosa in queste settimane nella città di Messina a seguito della frana che ha messo fuori uso la rete idrica che dall’acquedotto di Calatabiano (Ct) rifornisce la città Leggi tutto.. »

Adesione al corteo regionale “contro la guerra e la NATO” del 31 ottobre a Marsala

Il Comitato Regionale della Sicilia del Partito Comunista aderisce alla manifestazione contro la guerra e la NATO del 31 ottobre a Marsala (Tp) in opposizione alle manovre di guerra denominate “Trident Juncture Leggi tutto.. »

NO ALLE MANOVRE DI GUERRA. FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA!

Dal 3 ottobre al 6 novembre prossimo si svolgeranno le esercitazioni NATO chiamate “Trident Juncture 2015”, le più importanti e imponenti “dalla fine della Guerra Fredda e, probabilmente, della storia della NATO”. In Leggi tutto.. »

Contro le celebrazioni del sessantennale della “Conferenza di Messina”

“Gli Stati Uniti d’Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari” Lenin 60 anni dopo la Conferenza di Messina, svolta nella città dello Stretto dal 1° al 3 Giugno 1955 a Leggi tutto.. »

In merito alle dichiarazioni del Segretario Generale della CGIL di Palermo

In merito alle dichiarazioni del Segretario della CGIL di Palermo, Enzo Campo, il Comitato Regionale del Partito Comunista rifiuta e respinge l’accusa di aver “usurpato il luogo della memoria”. Consideriamo tali affermazioni Leggi tutto.. »

No alle politiche migratorie assassine dell’UE!

Dichiarazione congiunta del Partito Comunista di Grecia (KKE), del Partito Comunista (Italia), del Partito Comunista di Malta (PCM) e del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) Su iniziativa del  KKE, i partiti Leggi tutto.. »

Con i lavoratori dei treni a lunga percorrenza e traghettamento dello Stretto

Con l’annuncio della rimodulazione da parte della società Rfi del servizio di traghettamento dello Stretto e dei treni a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al resto del paese, la nostra regione Leggi tutto.. »

No alla dismissione dei treni a lunga percorrenza e delle navi a 4 binari

Lo scorso 2 Gennaio, il sindacato di base Or.S.A. ha denunciato tramite un comunicato diffuso per mezzo stampa, l’intenzione del Gruppo F.S. di “eliminare il servizio universale garantito dai treni a lunga Leggi tutto.. »

Adesione all’appello “Guerre e Muos: opporsi è possibile”

Il Partito Comunista aderisce all’appello del Coordinamento Regionale Comitati NO MUOS “Guerre e Muos: opporsi è possibile” e si impegna altresì a diffonderlo. Consideriamo questo appello molto positivo, in quanto inquadra la Leggi tutto.. »

 

Amministrative Adrano, il Partito Comunista annuncia la propria partecipazione

Il Partito Comunista annuncia la propria partecipazione alle elezioni comunali di Adrano del 2018. Dopo un primo periodo di ricostruzione e radicamento della presenza comunista in città, con la riapertura della storica sezione “G. Rosano”, dopo 15 anni il PC riporterà la falce e martello sulla scheda elettorale di Adrano con un proprio candidato a sindaco e lista autonoma e indipendente senza alcuna subalternità al centrosinistra.
 
Duro e senza sconti il giudizio dei comunisti nei confronti delle ultime amministrazioni: «Utilizzeremo le elezioni per dar voce ed esser espressione diretta degli interessi, bisogni e necessità dei lavoratori e delle classi popolari cittadine schiacciate e emarginate dalle politiche portate avanti dalle varie amministrazioni comunali che si sono succedute in questi decenni con la complicità di tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione in Consiglio comunale, che hanno risposto ai desideri privatistici-clientelari dei gruppi padronali e affaristi», dichiara il segretario cittadino, Salvatore Rosano. «Crediamo – prosegue Rosano – che di fronte alla crisi che vive la nostra città, devastata dalle politiche di compatibilità con il capitalismo, i diktat europei e la collusione mafiosa, bisogna lavorare per una reale rottura. Per questo diciamo che non basta un cambio, serve una rivoluzione che rompa l’idea della rappresentanza, sostituendola con il protagonismo diretto dei lavoratori, dei giovani, dei disoccupati, dei braccianti, contadini, delle classi popolari, di quanti oggi sentono sulla propria pelle il peso delle politiche antipopolari».
 
Il Partito Comunista avvierà da subito le consultazioni con costoro, con i comitati e associazioni che condividono questa impostazione, con tutti coloro che vogliono sostenere i comunisti, per la definizione del programma e delle candidature. «La nostra sarà una lista di lavoratori per i lavoratori, intorno alla quale mobilitare con un programma di rottura basato sugli interessi del mondo del lavoro» afferma il segretario cittadino del PC. Idee chiare per quanto riguarda il programma: «Rompere con il Patto di Stabilità imposto dall’Unione Europea, è una questione politica centrale. Solo in questo modo sarà possibile promuovere i servizi pubblici in difesa e per i lavoratori, i disoccupati, i giovani, i pensionati e tutti coloro che faticano o non arrivano alla fine del mese» dichiara Rosano. Nel mirino dei comunisti anche il piano di riequilibrio deciso dalla giunta uscente: «I disastrati conti del comune sono responsabilità di chi ha amministrato curando gli interessi personali-clientelari e delle imprese private, non si possono adesso scaricare i debiti sulle classi popolari con tagli dei servizi e tasse che impoveriscono ulteriormente le famiglie popolari, agricoltori, artigiani, insieme al saccheggio e svendita del patrimonio pubblico».
 
Nel prossimo periodo sarà definito il programma comunista che tra i punti primari avrà il lavoro, l’agricoltura e la valorizzazione del territorio della Valle del Simeto dall’abbandono e devastazione ambientale, ma anche la difesa dei piccoli produttori e piccoli commercianti. «Anche attraverso le elezioni, vogliamo dare un segnale di cambiamento alla città – conclude Rosano – costruendo una lotta politica che lega le battaglie concrete sul lavoro, sui servizi, sui bisogni popolari, sulla gestione della cosa pubblica, con la prospettiva di un cambiamento generale della società.»

Comunicato sui risultati delle elezioni regionali del 5 novembre

Il Comitato Regionale della Sicilia del Partito Comunista rileva come nella recente competizione elettorale si conferma la progressiva diminuzione dell’affluenza al voto che si attesta, per la seconda volta consecutiva in ambito regionale, al di sotto del 50%. Dai sondaggi emerge che soltanto il 12% dei siciliani ripone la propria fiducia nell’istituzione borghese regionale e in particolare la rilevazione della composizione sociale del voto delinea una forte componente di classe dell’astensione: non ha votato il 75% dei disoccupati, il 45% degli operai, il 55% dei pensionati, fino all’83% di coloro i quali si trovano al di sotto della soglia di povertà.

In una situazione di questo tipo le elezioni borghesi sanciscono uno scollamento tra la maggioranza della popolazione siciliana e la politica regionale, che non riesce più a svolgere neanche la sua funzione di organizzazione del consenso verso il sistema borghese. Del resto, se qualche parvenza di realtà possono avere i programmi di tutti gli schieramenti che erano presenti, essi erano del tutto indistinguibili, soprattutto in riferimento ai problemi reali delle masse, per esempio su temi come il lavoro, iscrivendosi tutti nel campo capitalistico.

La funzione dei movimenti esterni allo storico dualismo partitico destra/”sinistra”, per l’appunto il Movimento 5 Stelle, ha ancora la funzione – come già indicato più volte nel passato dal nostro Partito – di canalizzare il dissenso su posizioni del tutto innocue per il sistema borghese e interne ad esso e alla sua logica. La stessa funzione assolve ancora una volta la cosiddetta lista di “sinistra”.

Alle masse popolari, in assenza di una reale alternativa, resta giustamente solo l’astensione e l’annullamento della scheda come segnale di rifiuto delle politiche antipopolari che hanno la loro radice nel sistema di sfruttamento capitalistico e di cui sono portatori tutti i partiti borghesi. Questo è l’elemento principale da valorizzare che caratterizza queste elezioni, nella cui direzione si rivolgeva il nostro appello alla vigilia del voto. Ma, allo stesso tempo, affermiamo che non bisogna scadere in una posizione utopistica, credendo che la scelta dell’astensione equivalga automaticamente ad una consapevolezza politica attiva di classe. Bisogna invece rilevare che, in questo momento storico, l’astensione si configura, piuttosto, come disinteresse verso la politica in generale, riflesso del vuoto politico e ideologico all’interno del campo proletario. In tutto questo, il sistema vigente non si trova di certo minacciato di per sé da questo scenario, piuttosto in questo modo restringe ancor di più gli spazi di controllo popolare delle istituzioni, elette da una minoranza (tra cui una buona parte trascinata dal voto clientelare e truffaldino) per portare avanti gli interessi di una minoranza.

Proprio a partire da questa condizione ormai stabile il Partito Comunista rinnova il suo appello lanciato alla vigilia delle elezioni al rifiuto di qualsiasi scelta tra le opzioni politiche borghesi, anche e soprattutto dopo le elezioni. Il compito del nostro Partito rimane quello, sempre più urgente, di rafforzarsi a partire dai luoghi di lavoro dove si esprime il vero conflitto tra sfruttatori e sfruttati e di organizzare la lotta di classe su una linea indipendente dagli scopi e dalle pratiche politiche borghesi, di cui questo governo regionale sarà espressione, in totale continuità ai precedenti governi, nuovamente al servizio degli interessi padronali, delle direttive nazionali ed europee, senza alcuna opposizione reale all’ARS.

Messina. Solidarietà e sostegno del Partito Comunista ai lavoratori assistenza disabili ferrovie

Il Partito Comunista di Messina esprime la propria solidarietà e sostegno ai lavoratori del delicato quanto essenziale servizio di assistenza in stazione alle persone con disabilità e ridotta mobilità (PRM), in protesta per difendere il proprio posto di lavoro nel cambio d’appalto commissionato da RFI che ancora una volta viene utilizzato per tagliare posti di lavoro e peggiorare le condizioni di lavoro e salariali così come la qualità del servizio all’utenza, in questo caso viaggiatori che hanno difficoltà a salire in treno e spostarsi nell’ambito delle stazioni. La subentrante Coopservice di Reggio Emilia, infatti, come troppo spesso avviene in questi casi, si rifiuta di assumere questi lavoratori specializzati, formati e con anni di esperienza, già operanti dal 2013 con la precedente CoopSerfer Calabria, sostituendoli con lavoratori già in proprio organico senza alcuna formazione nell’assistenza dei disabili.

Il Partito Comunista denuncia come ancora una volta dal torbido mondo delle cooperative, delle esternalizzazioni, appalti e sub-appalti al massimo ribasso continuano ad emergere questi attacchi ai lavoratori grazie alle politiche antioperaie e antipopolari del governo nazionale e dell’UE – vedi Jobs Act – a esclusivo vantaggio dei profitti padronali contro i diritti e salari dei lavoratori che ricadono inoltre sulla qualità dei servizi sociali e la loro accessibilità per le classi popolari. RFI e CoopService devono garantire la continuità occupazionale e la qualità del servizio. Saremo al fianco dei lavoratori e sosteremo ogni loro forma di lotta messa in atto affinché venga garantito il loro diritto al lavoro che stanno continuando a prestare con grande senso di responsabilità nei confronti delle persone bisognose di assistenza garantendo l’accessibilità al diritto alla mobilità. Chiamiamo alla più ampia solidarietà di classe verso questi lavoratori, all’unità dei lavoratori contro ogni tentativo di contrapposizione estendendo la battaglia per porre fine a queste pratiche con l’internalizzazione dei servizi e la stabilizzazione con pieni diritti di tutti i lavoratori.

Nessun posto di lavoro deve esser toccato!