CHIUDERE SIGONELLA E TUTTE LE BASI USA/NATO IN SICILIA

Secondo un rapporto The Intercept sono oltre 550 gli attacchi omicidi realizzati dai droni statunitensi in Libia dal 2011, anno in cui ebbe inizio il criminale intervento imperialista per rovesciare Gheddafi e Leggi tutto.. »

Europee 2019. La lista del Partito Comunista presente anche nella Circoscrizione Isole

Presentata con successo alla Corte di Appello di Palermo la lista del Partito Comunista nella circoscrizione Isole (Sicilia-Sardegna) per le prossime elezioni europee del 26 maggio 2019. A guidare la lista – Leggi tutto.. »

SOSTEGNO ALLO SCIOPERO A2A PC: «E’ ORA CHE A PRENDER PAROLA SIANO GLI OPERAI DELLA VALLE DEL MELA»

Il Partito Comunista – Messina saluta l’inizio dello sciopero unitario di 8 ore (ad oltranza) degli operai e operaie – diretti e indiretti, metalmeccanici, servizi mensa – della centrale termoelettrica A2A di Leggi tutto.. »

Respingiamo il piano di privatizzazione degli aereoporti siciliani a partire da quello di Catania

La giunta regionale di centrodestra guidata da Musumeci nella recente finanziaria regionale ha aperto la strada alla privatizzazione degli aeroporti siciliani attraverso una norma che spinge alla cessione da parte delle società Leggi tutto.. »

«Contro il MUOS e la NATO». Adesione del PC e FGC alla manifestazione dell’8 dicembre a Niscemi

La fed. siciliana del Partito Comunista e del Fronte della Gioventù Comunista aderiscono alla manifestazione organizzata dal movimento No Muos del prossimo 8 dicembre a Niscemi (CL) e chiamano alla massima mobilitazione Leggi tutto.. »

Torna la falce e martello. Anche in Sicilia vota comunista.

ANCHE IN SICILIA VOTA COMUNISTA Torna la falce e martello in #Sicilia. Cerca e vota la lista del Partito Comunista. Anche in Sicilia sarà presente lo storico simbolo dell’emancipazione dei lavoratori nella Leggi tutto.. »

Elezioni Sicilia, il Partito Comunista invita i lavoratori a non votare per nessun candidato e lista

Il Comitato Regionale Siciliano del Partito Comunista in relazione al voto del 5 novembre, confermando la posizione già espressa in precedenza, dichiara che tutti i candidati e liste presenti nella competizione elettorale Leggi tutto.. »

Foto Contro G7. Convegno e manifestazione

Foto del Contro G7 di classe e antimperialista organizzato dal Partito Comunista a Giardini Naxos (Me) il 27 maggio scorso con il Convegno Internazionale “Né terra, né mare, né aria per gli Leggi tutto.. »

No al G7 di Taormina

Il 26 e 27 maggio 2017 si svolge a Taormina (Me) il Vertice dei capi di stato e di governo del Gruppo dei Sette (G7), ossia il gruppo delle 7 maggiori potenze Leggi tutto.. »

Da Adrano a Taormina: inizia la campagna del Partito Comunista contro il G7

Parte da Adrano (Ct) la campagna del Partito Comunista contro il G7 di Taormina. In tutta la Sicilia si prepara l’opposizione al Vertice G7 che si svolgerà il prossimo 26 e 27 Leggi tutto.. »

17 Gennaio 1951 – 2017: Oggi come ieri, contro la NATO, per la pace e l’internazionalismo proletario

Il 17 gennaio di 66 anni fa, ad Adrano (CT) in via De Giovanni, veniva ucciso dai fascisti con la protezione della polizia italiana e le istituzioni borghesi, il bracciante agricolo comunista Leggi tutto.. »

Nota del Partito Comunista sull’esito del referendum e le dimissioni di Renzi

L’esito del referendum ha segnato una pesante sconfitta per il governo Renzi, per il sistema di potere che in questi anni ha interpretato in modo più conseguente e risoluto gli interessi del Leggi tutto.. »

Sanità: No al criminale e antipopolare piano Gucciardi-Lorenzin

Il progetto di riassetto della rete ospedaliera siciliana predisposto dall’Assessorato regionale alla Salute, Gucciardi (PD), in applicazione della riforma introdotta con il decreto Balduzzi (Scelta Civica) e delle direttive del ministero guidato Leggi tutto.. »

Dissequestro MUOS: il Tribunale del Riesame di Catania risponde presente alla chiamata di guerra in Libia

A qualche giorno dall’incontro del Ministro della Difesa, Pinotti, con i rappresentanti del Congresso americano e all’indomani della dichiarazione della stessa di disponibilità alla concessione delle basi agli USA per le operazioni Leggi tutto.. »

Sulla “crisi idrica” di Messina e il nuovo DDL “acqua pubblica” in Sicilia

La cosiddetta “crisi idrica” esplosa in queste settimane nella città di Messina a seguito della frana che ha messo fuori uso la rete idrica che dall’acquedotto di Calatabiano (Ct) rifornisce la città Leggi tutto.. »

Adesione al corteo regionale “contro la guerra e la NATO” del 31 ottobre a Marsala

Il Comitato Regionale della Sicilia del Partito Comunista aderisce alla manifestazione contro la guerra e la NATO del 31 ottobre a Marsala (Tp) in opposizione alle manovre di guerra denominate “Trident Juncture Leggi tutto.. »

NO ALLE MANOVRE DI GUERRA. FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA!

Dal 3 ottobre al 6 novembre prossimo si svolgeranno le esercitazioni NATO chiamate “Trident Juncture 2015”, le più importanti e imponenti “dalla fine della Guerra Fredda e, probabilmente, della storia della NATO”. In Leggi tutto.. »

Contro le celebrazioni del sessantennale della “Conferenza di Messina”

“Gli Stati Uniti d’Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari” Lenin 60 anni dopo la Conferenza di Messina, svolta nella città dello Stretto dal 1° al 3 Giugno 1955 a Leggi tutto.. »

No alle politiche migratorie assassine dell’UE!

Dichiarazione congiunta del Partito Comunista di Grecia (KKE), del Partito Comunista (Italia), del Partito Comunista di Malta (PCM) e del Partito Comunista dei Popoli di Spagna (PCPE) Su iniziativa del  KKE, i partiti Leggi tutto.. »

Con i lavoratori dei treni a lunga percorrenza e traghettamento dello Stretto

Con l’annuncio della rimodulazione da parte della società Rfi del servizio di traghettamento dello Stretto e dei treni a lunga percorrenza che collegano la Sicilia al resto del paese, la nostra regione Leggi tutto.. »

 

LA NUOVA GIUNTA ORLANDO CASCIO TRA MAFIA, CORRUZIONE E POLITICHE ANTIPOPOLARI

A PALAZZO DELLE AQUILE IL SINDACO DI PALERMO STA BEN INCOLLATO ALLA POLTRONA

La mafia era, ed è, altra cosa: un «sistema» che in Sicilia contiene e muove gli interessi economici e di potere di una classe che approssimativamente possiamo dire borghese; e non sorge e si sviluppa nel «vuoto» dello Stato (cioè quando lo Stato, con le sue leggi e le sue funzioni, è debole o manca) ma «dentro» lo Stato. La mafia insomma altro non è che una borghesia parassitaria, una borghesia che non imprende ma soltanto sfrutta.” Leonardo Sciascia

Partiamo da quanto ha detto lo scrittore di Racalmuto sulla mafia e sul suo carattere di classe: se da un lato l’autore de “Il giorno della civetta” mette l’accento sulle funzioni che assume la mafia nella società capitalistica, che “non sorge” dove lo Stato è assente ma, anzi, è inserita in essa, poiché è un’arma che utilizza la classe borghese per arricchirsi violando le stesse regole che si è data; dall’altro Sciascia parla della mafia quanto una borghesia parassitaria, cioè che sfrutta attraverso la delinquenza, in contrapposizione alla borghesia imprenditrice, cioè che sfrutta attraverso la legalità. C’è da chiedersi in che cosa consista allora la differenza che lo scrittore siciliano trova tra la borghesia parassitaria e la borghesia che imprende, dopotutto noi marxisti-leninisti sappiamo che la classe borghese si arricchisce dall’estrazione del plusvalore e che il suo carattere rivoluzionario ha smesso di essere dopo gli avvenimenti della Comune di Parigi dove ha espresso la reazione più violenta nel massacrare nel sangue i rivoluzionari parigini, ma per dimostrare che la differenziazione che fa il Nostro non è propriamente esatta, parleremo dell’ultimo caso di corruzione avvenuta nella Sala delle lapidi nel Palazzo delle Aquile di Palermo.

Stando a quanto è stato dichiarato dal procuratore che sta seguendo il caso e dalle indagini condotte congiuntamente nucleo di polizia economico e finanziaria della Guardia di finanza e dal nucleo investigativo dei Carabinieri, che hanno ricostruito i fatti iniziati nel 2016, dentro il comune di Palermo si è creato un sistema di corruzione dove i protagonisti di questa storia sono imprenditori, politici, mafiosi e specialisti del settore edile.

Il collaboratore di giustizia, nonché ex boss della mafia ed esponente di spicco della cupola di Cosa nostra di Palermo, capo mandamento Misilmeri-Belmonte Mezzagno e imprenditore Filippo Bisconti è stato fondamentale per le indagini che si sono svolte in questi anni e che hanno portato all’arrestato di Fabio Seminerio, architetto con il quale faceva affari; di Giovanni Lupo e Francesco La Corte, imprenditori e amministratori della ditta edile BIOCASA S.R.L. attiva nella città metropolitana di Palermo; Mario Li Castri, architetto, aveva lo studio associato con Seminerio, e dirigente dell’Area Tecnica del comune di Palermo; i consiglieri comunali Sandro Terrani, capo gruppo di Italia Viva, e Giovanni Lo Cascio, capo gruppo del Partito Democratico, gruppi politici che formano la maggioranza della giunta Orlando al consiglio comunale.

Senza entrare troppo nei dettagli delle inchieste giudiziarie ancora in corso, il sistema di corruzione fatto di compravendita di voti e mazzette, faceva sì che l’architetto Seminerio, tramite le sue conoscenze all’interno del consiglio comunale con esponenti dell’attuale maggioranza e il dirigente delle commissione tecnica Li Castri, oltrepassasse l’ostacolo burocratico del piano regolatore del 2016 che avrebbe, altresì, incontrato una volta proposto i suoi progetti edilizi nei bandi pubblici, interessando la società edile BIOCASA S.R.L, attiva nelle costruzioni abitative nella città di Palermo, come ad esempio in via Evangelista di Blasi. In particolare, il progetto che Fabio Seminerio stava cercando di far passare era il progetto di costruire 350 unità abitative nelle vecchie zone industriali della città metropolitana di Palermo: via Maltese, via Messina Marine e via San Lorenzo.

Una nuova colata di cemento che a Nicola Marra, il presidente della Commissione parlamentare Antimafia, ha ricordato il famoso sacco di Palermo, avvenuto tra gli anni 50 e gli anni 60 durante l’amministrazione della Democrazia Cristiana di Lima e Ciancimino, uomini di Cosa nostra. Paragone non del tutto scorretto! Se ricordiamo poi, la storia politica del sindaco Leoluca Orlando, vecchio dirigente della Democrazia Cristina di Lima (per la prima volta sindaco nel 1986), poi capo fondatore de La Rete, dopo aver lasciato la DC nel 1990, poi passato nella coalizione di centro sinistra de L’Ulivo, diventata dopo Margherita, riciclatosi in Italia dei Valori e infine, dopo essere stato eletto per la quarta volta sindaco di Palermo, nel 2018 entra a far parte del Partito Democratico, il sindaco Orlando ci appare come un vero e proprio camaleonte! Ma se nello scandalo creato dalle indagini sulla corruzione dentro Palazzo delle Aquile il nome del sindaco non compare tra gli indagati, bisogna però far notare che tra questi vi è il consigliere comunale, nonché capogruppo di Italia Viva, Sandro Terrani, che è stato eletto nelle elezioni comunali di Palermo del 2017 con la lista Movimento139, la lista del sindaco Orlando, ed era uno dei nomi di spicco della lista. Il consigliere Giovanni Lo Cascio fa parte dello stesso partito (PD) a cui è iscritto il sindaco di Palermo e l’architetto Mario Li Castri, stando alle confessioni di Bisconti, è uomo di Emilio Arcuri, ex-vicesindaco di Orlando durante il quarto mandato, poi assessore alla rigenerazione urbanistica durante la prima giunta Orlando del suo quinto mandato. Ha lasciato nel marzo 2019 la poltrona di assessore per “scelte politiche” ma era stato richiamato per il terzo rimpasto avvenuto nei giorni scorsi nella giunta comunale, ma essendo stato nominato più volte, come anche il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo, durante le intercettazioni fatte nel corso delle indagini, ha fatto un passo indietro e ha declinato la proposta di Orlando di ritornare nella sua squadra di governo.

Siamo quindi al terzo rimpasto della giunta comunale guidata dal sindaco Orlando, che per salvare le apparenze nomina tra i suoi undici assessori il presidente degli ordini degli ingegneri di Palermo Vincenzo Di Dio, dandogli l’assessorato all’edilizia privata e centro storico; un’aria fresca dove le novità sono poche e le conferme tante, come Fabio Giambrone, del Partito Democratico, ex presidente della GESAP S.pA., società che gestisce l’aeroporto di Palermo, che rimane vicesindaco; Giusto Catania, di Sinistra Comune, lista formata da Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista, che occupa l’assessorato alla mobilità.

La giunta PD-SINISTRACOMUNE, che è responsabile dell’attuazione delle politiche antipopolari portate avanti dal sindaco Orlando che obbedisce ai diktat dell’UE e della BCE, rimane ancora in piedi tra i mal di pancia dei membri della maggioranza dentro il consiglio comunale e i continui attacchi dell’opposizione formata da LEGA, Forza Italia, M5S e liste civiche che chiedono le dimissioni di Orlando e della sua giunta per il caso corruzione dentro Palazzo delle Aquile.

Sul grave incidente al cantiere navale Palumbo di Messina

Passati alcuni giorni non è stata ancora fatta luce sul grave incidente avvenuto al cantiere navale “Palumbo” occorso ad un operaio rumeno di una ditta esterna sub-appaltratrice, rimasto paralizzato dal collo in giù dopo una caduta dal portellone di una nave ferma nel bacino di carenaggio per lavori.

Solo il sindacato Flmu-Cub, denunciando il fatto che “casualmente” era fuori-uso proprio la telecamera attiva solitamente in quel luogo, ha rotto il silenzio profondo che è calato su questo evento preceduto dalla immediata e preventiva assoluzione da ogni responsabilità della proprietà e della ditta perché il fatto non sarebbe “avvenuto durante l’orario di lavoro”.

Senza entrare – al momento – nel merito su cui le indagini degli organi preposti faranno il loro corso, come Partito Comunista – Messina riteniamo che il fatto non possa esser slegato dalla questione delle condizioni di lavoro e mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro che anche nella nostra città e provincia presenta il suo drammatico bollettino di guerra di morti e infortunati nell’indifferenza complice delle istituzioni, statali e locali, con Confindustria e padronato.

Questo drammatico evento deve al contrario aprire gli occhi sulle pessime e anacronistiche condizioni di lavoro e di insicurezza, sottopagati, senza diritti e senza tutele, a cui sono sottoposti in particolare gli operai nella giungla del sub-appalto fino all’estremo di esser costretti a dormire in cantiere dopo il turno di lavoro come in questo caso. E’ in questo contesto che è avvenuto l’incidente, pertanto è inaccettabile che si possa trattare la vicenda (al di là degli eventuali rilievi penali) parlando di “sfortunata fatalità” o di “cause ignote” da attribuire all’operaio, trattandosi al contrario delle estreme conseguenze di un sistema di sfruttamento in cui la prevenzione e sicurezza, viene subordinata e sottomessa alle esigenze dell’estrazione del massimo profitto padronale.

Nell’esprimere la nostra vicinanza e solidarietà all’operaio che dovrà affrontare una grave disabilità per il resto della sua vita, ribadiamo la necessità di rompere attraverso l’unità, la lotta e l’organizzazione di classe il muro di silenzio nei luoghi di lavoro dove viene imposta una “pace” a beneficio del padronato che nella realtà si traduce nella “pace dei cimiteri” per i lavoratori.

Solidarietà al compagno Pippo Gurrieri

Esprimiamo la nostra solidarietà al compagno Pippo Gurrieri, attivista No Muos e coordinatore di CUB – Ragusa, condannato dal tribunale di Gela a 6 mesi di reclusione per oltraggio al pubblico ufficiale per fatti avvenuti il 21 luglio 2016 alla Sughereta di Niscemi dove è stato installato il MUOS.

Questa condanna, come quella di Nicoletta Dosio e Turi Vaccaro, così come le sanzioni contro gli operai in lotta a Prato, dimostra ancora una volta il carattere reazionario delle istituzioni borghesi e governi che intensificano la repressione contro le lotte sociali, di classe e antimperialiste in continuità con le politiche antipopolari.

Per dare forza alla lotta per cui Pippo, Turi, Giacomo e tanti altri compagni sono perseguitati dalla giustizia borghese costruiamo una grande manifestazione antimperialista l’11 aprile alla base USA di Niscemi per ribadire che esigiamo nè terra, nè mare, nè aria agli assassini dei popoli, non un soldo, non una base, non un soldato alla guerra imperialista.

NO MUOS FINO ALLA VITTORIA!