Europee 2019. La lista del Partito Comunista presente anche nella Circoscrizione Isole

Presentata con successo alla Corte di Appello di Palermo la lista del Partito Comunista nella circoscrizione Isole (Sicilia-Sardegna) per le prossime elezioni europee del 26 maggio 2019. A guidare la lista – Leggi tutto.. »

IL 25 APRILE NON TOLLERA LA DEMAGOGIA DI SALVINI

Le ultime affermazioni del Ministro dell’interno Salvini, che ha annunciato per il 25 aprile la sua presenza in Sicilia, in particolare a Corleone (PA), sono l’ennesima provocazione volta a sdoganare i fascisti, Leggi tutto.. »

SOSTEGNO ALLO SCIOPERO A2A PC: «E’ ORA CHE A PRENDER PAROLA SIANO GLI OPERAI DELLA VALLE DEL MELA»

Il Partito Comunista – Messina saluta l’inizio dello sciopero unitario di 8 ore (ad oltranza) degli operai e operaie – diretti e indiretti, metalmeccanici, servizi mensa – della centrale termoelettrica A2A di Leggi tutto.. »

Respingiamo il piano di privatizzazione degli aereoporti siciliani a partire da quello di Catania

La giunta regionale di centrodestra guidata da Musumeci nella recente finanziaria regionale ha aperto la strada alla privatizzazione degli aeroporti siciliani attraverso una norma che spinge alla cessione da parte delle società Leggi tutto.. »

«Contro il MUOS e la NATO». Adesione del PC e FGC alla manifestazione dell’8 dicembre a Niscemi

La fed. siciliana del Partito Comunista e del Fronte della Gioventù Comunista aderiscono alla manifestazione organizzata dal movimento No Muos del prossimo 8 dicembre a Niscemi (CL) e chiamano alla massima mobilitazione Leggi tutto.. »

Torna la falce e martello. Anche in Sicilia vota comunista.

ANCHE IN SICILIA VOTA COMUNISTA Torna la falce e martello in #Sicilia. Cerca e vota la lista del Partito Comunista. Anche in Sicilia sarà presente lo storico simbolo dell’emancipazione dei lavoratori nella Leggi tutto.. »

Elezioni Sicilia, il Partito Comunista invita i lavoratori a non votare per nessun candidato e lista

Il Comitato Regionale Siciliano del Partito Comunista in relazione al voto del 5 novembre, confermando la posizione già espressa in precedenza, dichiara che tutti i candidati e liste presenti nella competizione elettorale Leggi tutto.. »

Foto della 3° Festa Comunista della Sicilia

Dal 29 settembre al 1° ottobre al Parco della Pace “G.Rosano” di Adrano (CT) si è svolta con successo la 3° Festa Comunista della Sicilia organizzata dal comitato regionale siciliano del #PartitoComunista Leggi tutto.. »

3° edizione della Festa Comunista della Sicilia

Il comitato regionale siciliano del Partito Comunista in collaborazione con la locale Casa del Popolo organizza la 3° edizione della Festa Comunista della Sicilia nella cittadina alle pendici dell’Etna di Adrano (CT) Leggi tutto.. »

Foto Contro G7. Convegno e manifestazione

Foto del Contro G7 di classe e antimperialista organizzato dal Partito Comunista a Giardini Naxos (Me) il 27 maggio scorso con il Convegno Internazionale “Né terra, né mare, né aria per gli Leggi tutto.. »

No al G7 di Taormina

Il 26 e 27 maggio 2017 si svolge a Taormina (Me) il Vertice dei capi di stato e di governo del Gruppo dei Sette (G7), ossia il gruppo delle 7 maggiori potenze Leggi tutto.. »

Da Adrano a Taormina: inizia la campagna del Partito Comunista contro il G7

Parte da Adrano (Ct) la campagna del Partito Comunista contro il G7 di Taormina. In tutta la Sicilia si prepara l’opposizione al Vertice G7 che si svolgerà il prossimo 26 e 27 Leggi tutto.. »

17 Gennaio 1951 – 2017: Oggi come ieri, contro la NATO, per la pace e l’internazionalismo proletario

Il 17 gennaio di 66 anni fa, ad Adrano (CT) in via De Giovanni, veniva ucciso dai fascisti con la protezione della polizia italiana e le istituzioni borghesi, il bracciante agricolo comunista Leggi tutto.. »

Nota del Partito Comunista sull’esito del referendum e le dimissioni di Renzi

L’esito del referendum ha segnato una pesante sconfitta per il governo Renzi, per il sistema di potere che in questi anni ha interpretato in modo più conseguente e risoluto gli interessi del Leggi tutto.. »

Sanità: No al criminale e antipopolare piano Gucciardi-Lorenzin

Il progetto di riassetto della rete ospedaliera siciliana predisposto dall’Assessorato regionale alla Salute, Gucciardi (PD), in applicazione della riforma introdotta con il decreto Balduzzi (Scelta Civica) e delle direttive del ministero guidato Leggi tutto.. »

Dissequestro MUOS: il Tribunale del Riesame di Catania risponde presente alla chiamata di guerra in Libia

A qualche giorno dall’incontro del Ministro della Difesa, Pinotti, con i rappresentanti del Congresso americano e all’indomani della dichiarazione della stessa di disponibilità alla concessione delle basi agli USA per le operazioni Leggi tutto.. »

Sulla “crisi idrica” di Messina e il nuovo DDL “acqua pubblica” in Sicilia

La cosiddetta “crisi idrica” esplosa in queste settimane nella città di Messina a seguito della frana che ha messo fuori uso la rete idrica che dall’acquedotto di Calatabiano (Ct) rifornisce la città Leggi tutto.. »

Adesione al corteo regionale “contro la guerra e la NATO” del 31 ottobre a Marsala

Il Comitato Regionale della Sicilia del Partito Comunista aderisce alla manifestazione contro la guerra e la NATO del 31 ottobre a Marsala (Tp) in opposizione alle manovre di guerra denominate “Trident Juncture Leggi tutto.. »

NO ALLE MANOVRE DI GUERRA. FUORI L’ITALIA DALLA NATO, FUORI LA NATO DALL’ITALIA!

Dal 3 ottobre al 6 novembre prossimo si svolgeranno le esercitazioni NATO chiamate “Trident Juncture 2015”, le più importanti e imponenti “dalla fine della Guerra Fredda e, probabilmente, della storia della NATO”. In Leggi tutto.. »

Contro le celebrazioni del sessantennale della “Conferenza di Messina”

“Gli Stati Uniti d’Europa in regime capitalistico sarebbero o impossibili o reazionari” Lenin 60 anni dopo la Conferenza di Messina, svolta nella città dello Stretto dal 1° al 3 Giugno 1955 a Leggi tutto.. »

 

Il matrimonio mancato, l’anello ferroviario avrà come commissario straordinario Orlando?

Mentre i lavoratori TECNIS vivono nella più completa incertezza per il loro posto di lavoro e la vertenza sindacale sembra percorrere dei binari morti, il Sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Giusto Catania oggi alzano la posta in palio dichiarandosi pronti a gestire i lavori di completamento dell’anello ferroviario, avvalendosi dell’articolo 4 del decreto sblocca-cantieri per accelerare i lavori bloccati.

La richiesta non è stata ancora inoltrata al MIT ma la lettera scritta a RFI, l’azienda appaltatrice, da Giusto Catania è un chiaro segnale della presa di posizione del comune di Palermo nell’infinta vicenda iniziata dal 2015, ma cosa si cela dietro questa proposta?

Attualmente i lavori in corso d’opera procedono molto lentamente con TECNIS sotto amministrazione straordinaria che attende solo di essere venduta (e chi se ne frega del futuro degli operai!) e RFI che sterilmente chiede il completamento dei lavori rispettando i termini del bando di appalto, evitando così di prendere le proprie responsabilità. I lavori si sarebbero dovuti concludere nel 2017 ma ad oggi siamo solo al 30% del completamento dei lavori, con cantieri ancora aperti in centro città, come via Amerigo Amari e Piazza Castelnuovo. In questa situazione il comune di Palermo, con l’ipotetico commissariamento straordinario, si farebbe carico dell’immane lavoro di completamento dell’opera pubblica di trasporto togliendo la gestione dei lavori a Tecnis e il controllo dell’opera a RFI, alla quale ha chiesto una relazione sui cantieri ancora aperti e il numero di operai impiegati nella giornata di lavoro.

Possono sembrare buone intenzioni, ma di fatto il Sindaco Orlando alza i toni per attirare l’attenzione della media-bassa borghesia palermitana che attualmente è molto scontenta della giunta PD e della gestione dei cantieri con la conseguenza chiusura delle strade. In più la totale gestione dei lavori significherà prendere carico dei costi e degli oneri che ne comporta per il completamento dei lavori.
Ma il 31 Marzo il consiglio di comunale, di fretta e furia, ha approvato il bilancio comunale nel triennio 2019/2021 dove sono previste spese correnti per 810 milioni e in conto capitale per 147 milioni, di cui 167 milioni sono destini a “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente” e 136 milioni a “Trasporti e mobilità”. Se teniamo conto dei vincoli del pareggio di bilancio, il gioco è bello e fatto, non si capisce questi oneri come dovrebbero essere coperti.

I comunisti si rivolgono ai lavoratori della TECNIS, dell’edilizia e alla cittadinanza e fanno appello a non credere a soluzioni miracolose prima di capire fino in fondo cosa comportano. Perché nel caso in cui il comune si prenderà in carico la gestione dei lavori, chi sarà l’ente pubblico a far completare questi lavori? E verranno assicurati i posti di lavoro ai 300 operai della TECNIS attualmente a rischio di licenziamento? O forse il comune, come sta già sperimentando con la RAP, aprirà le porte alla gestione di importanti settori pubblici ai privati?

Dietro la demagogica azione di forza del sindaco Orlando per raccogliere i consensi di una parte della città colpita dal blocco dei lavori, in realtà si nasconde dietro l’angolo il precariato.

Questo vicolo cieco nel quale la città di Palermo è stata precipitata ha una doppia causa. La prima è la sconsiderata modalità di attribuzione degli appalti che garantiscono sempre i capitalisti e mai i lavoratori e i cittadini. La seconda è un sistema non solo italiano, ma anche europeo in cui tutto ormai è demandato al privato che è – ormai è sotto gli occhi di tutti – inefficiente, inefficace e non paga mai per tutto questo.

Pensiamo invece se i servizi e le opere pubbliche fossero gestite direttamente dallo stato o dai suoi enti, quanto risparmio si potrebbe avere senza il profitto privato, quanta celerità senza gli infiniti contenziosi, quanta certezza di un lavoro stabile e sicuro.

Chi non alza la voce contro questo sistema economico, contro le leggi finanziare imposte dall’Unione Europea, le leggi del bilancio, il fiscal compact o alle leggi che favoriscono il precariato e attaccano i diritti dei lavorati non può essere credibile.

Il Partito Comunista invita i lavoratori a esercitare il controllo operaio all’interno della gestione della cosa pubblica, a riprendere in alto la bandiera delle lotte operaie e dell’abbattimento dei vincoli impostaci dall’Unione Europea degli imperialisti. Solo la lotta paga.

Palermo. No all’ingresso dei privati nella gestione dei servizi pubblici della città!

La notizia è di ieri: la #RAP apre ufficialmente ai privati per la raccolta differenziata dei rifiuti. Le ragioni? L’impossibilità ad assicurare, da parte dell’azienda municipalizzata, il servizio pubblico a causa della carenza di personale e dei mezzi.
Fatto gravissimo e che dà spazio, con i bandi già pubblicati nel sito della RAP, all’ingresso in campo dei privati nella gestione dei servizi pubblici.
Nonostante le rassicurazioni di Norata e dell’assessore Giusto Catania (#SinistraComune), siamo di fronte per la prima volta alla esternalizzazione di un importante ramo di questo servizio pubblico. Chi si aggiudicherà l’appalto ritirerà la differenziata al posto della Rap e verrà retribuito con i “corrispettivi riconosciuti dai consorzi di filiera”: ovvero gli enti che pagano l’immondizia per poterla riciclare e poi rimettere in commercio. Un business – stima RAP – di 600 mila euro all’anno.
In parole povere ciò significherà l’ingresso del profitto di questi padroni in un sistema che finora è rimasto in mano pubblica e che non riesce a stare in piedi per mancanza di personale.
Ma se le ragioni sono ben chiare, perché non si fa un piano di assunzioni?
Il comune di Palermo, con la giunta #Orlando, cioè #PD e Sinistra Comune, ha bloccato il piano di assunzioni proposto da RAP perché, secondo l’assessore Catania, “Prima l’azienda deve concretizzare il piano di risanamento, poi ci saranno le assunzioni”, nonostante la cittadinanza ha diritto a un servizio di raccolta della spazzatura efficiente considerando l’elevatissima TARI che paga.

Il Partito Comunista – Palermo:
• denuncia questa situazione che mostra ancora una volta come, all’interno dei vincoli imposti dal governo e dai trattati europei al servizio degli interessi dei grandi monopolisti, non è possibile una sana ed efficiente gestione dei servizi pubblici, quale che siano le tasse che i cittadini pagano
• invita i lavoratori RAP alla vigilanza e alla massima mobilitazione: l’apertura ad aziende subappaltate è l’inizio dell’attacco ai diritti dei lavoratori della RAP che saranno più ricattabili e vedranno ancora di più i loro diritti crollare sotto la retorica del miglioramento del servizio.
• è ora per i lavoratori, e la cittadinanza tutta, di rialzare la testa e lottare contro questo sistema economico che attacca i nostri diritti sociali!

Condoglianze al segretario regionale D’Alessandro e al compagno Denaro

Nella giornata di ieri sono venuti a mancare la madre del nostro Segretario regionale Alessandro D’Alessandro e il padre di Giovanni Denaro, nostro caro compagno.

La federazione siciliana del Partito Comunista esprime ai nostri compagni e alle loro famiglie le più sentite condoglianze e la nostra sincera vicinanza. Le compagne e i compagni del Partito Comunista si stringono con affetto attorno ai compagni Alessandro e Giovanni in questo momento di dolore.